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Il primo braccio robotico controllato dalla mente senza bisogno di impianti chirurgici

21 giugno 2019 | Scritto da La redazione

L’eccezionale risultato offre nuove possibilità per chi ha limitazioni motorie, potrà essere utilizzato anche per controllare protesi

Una collaborazione fra ricercatori della Carnagie Mellon e dell’università del Minnesota ha portato alla creazione del primo prototipo di braccio robotico controllato dal pensiero che non necessita di interventi di chirurgia invasiva. Ad oggi sistemi robotici controllati dagli impulsi elettrici generati dal cervello si affidavano ad impianti detti “deep brain”, sottilissimi elettrodi innestati nel cervello dei pazienti per raccogliere gli stimoli elettrici. Questa operazione è costosa, rischiosa e i suoi effetti a lungo termine non sono ancora totalmente compresi.

Per riuscire a leggere gli impulsi elettrici derivanti dall’attività cerebrale in maniera precisa e senza distorsioni il team di ricerca ha utilizzato un sistema di machine learning per raffinare i segnali. Questa ricerca potrebbe aprire nuove possibilità a chi è paralizzato per recuperare, almeno parzialmente, autonomia. Anche il controllo di protesi potrà beneficiare di questa ricerca.

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La redazione
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