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Capodanno 2050: il cenone potrebbe essere a base di insetti

31 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

Come saluteremo l’anno appena trascorso nel futuro? Gli amanti delle nostre tradizioni culinarie dovranno farsene una ragione, le abitudini alimentari potrebbero cambiare

Cotechino e lenticchie: è questa l’accoppiata più tradizionale e in voga in Italia per il cenone di capodanno. Un piatto tipico che non solo è molto amato, soprattutto al nord, ma si dice sia di buon auspico per l’anno che verrà: mangiare le lenticchie, infatti, secondo la convinzione dei più scaramantici, porta soldi e nonostante in pochi possano confermarlo questo legume è imprescindibile sulle tavole degli italiani nella serata del 31 dicembre. In futuro, però, tutto questo potrebbe cambiare: siete pronti a un cenone a base di insetti?

I dati dicono che ci siamo quasi. “Non accadrà mai”, diranno i più scettici. “Forse all’estero, ma non in Italia”, affermeranno i tradizionalisti, gridando allo scandalo. Eppure ci sono dati che sembrano sfatare queste convinzioni: secondo una recente indagine di Doxa per Rentokil, 4 italiani su 10 vedono negli insetti una potenziale fonte di importanti sostanze nutritive. Il 19% degli oltre 1.000 intervistati, inoltre, si è detto già pronto a ordinarli al ristorante, mentre un ulteriore 21% ha dichiarato di essere curioso verso i piatti a base di grilli, larve e insetti in generale. Il campione comprendeva persone di età compresa tra i 18 e i 70 e, come era facile immaginare, sono soprattutto i giovani a mostrarsi aperti e interessati a questa possibile svolta in cucina.

A che punto siamo. Il Capodanno del 2050 è ancora piuttosto lontano e l’ipotesi che tra circa 30 anni mangeremo realmente gli insetti non è poi così remota. Già da anni molte organizzazioni internazionali tra cui la FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, hanno sottolineato i possibili benefici dell’utilizzo degli insetti per scopi alimentari. A bloccare la loro diffusione, però, è la burocrazia. In Italia, per esempio, la commercializzazione degli insetti è vietata perché nessuna delle startup e delle realtà che hanno deciso di lanciarsi su questo mercato ha ottenuto l’autorizzazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, prevista e richiesta dal regolamento comunitario in materia. I loro prodotti, dunque, possono essere acquistati solo online da privati cittadini.

Per il Capodanno 2018, dunque, dovremo “accontentarci” dei soliti cotechino e lenticchie, ma il 2050 non è così lontano.

La redazione
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