Future Society

Siamo noi a scrivere il nostro futuro

7 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

A Visionary Days circa 800 giovani si sono confrontati sul futuro, attorno al tema “Tutto sarà solo umano?”

È stata un successo da molti punti di vista l’edizione 2018 di Visionary Days, evento che si è svolto l’1° dicembre nella Sala delle Fucine delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. Un successo di pubblico, con circa 800 “visionari” partecipanti. Un successo organizzativo, perché il team di volontari, composto prevalentemente da studenti, è riuscito a far funzionare tutto, dagli aspetti tecnici a quelli (apparentemente) più banali come accoglienza e catering. Ma soprattutto è stato un successo di idee, contenuti e visioni, elementi raccolti in un live book distribuito ai partecipanti prima della conclusione della giornata.

La giornata e gli speaker. L’evento è stato scandito da cinque sessioni di confronto, ognuna legata a un tema differente: corpo umano, evoluzione, memoria, società e contaminazione. Per ogni argomento affrontato, i visionari, divisi in tavoli di lavoro composti da sette elementi guidati da un coordinatore, hanno dibattuto per 45 minuti, costruendo insieme una visione di futuro.

A introdurre le sessioni, l’intervento di alcuni speaker d’eccezione che hanno avuto il compito di ispirare i partecipante e dare il là alle loro visioni: Simone Ungaro, già direttore generale dell’Istituto Italiano di Tecnologia e ideatore e fondatore del Rehab Technologies Lab oggi Ceo di Movendo technology; Anna Cereseto, biologa, ricercatrice e dirigente del laboratorio di virologia molecolare del Centro di biologia integrata dell’Università di Trento che attualmente sta lavorando sul genoma editing e sul CRISPR; Stefano Galli, capo della divisione Sprint Reply focalizzata nello sviluppo in ambito RPA, AI e Humanoid Robots; Andrea Pezzi, ex conduttore televisivo, volto di MTV, oggi è fondatore e Ceo di Gagoo Group, una holding che si occupa di Digital Transformation; Andrea Daniele Signorelli, redattore per numerose testate si occupa del rapporto fra nuove tecnologie, politica e società e Marco Savini fondatore di BigRock che sul palco di Visionary Days, in collaborazione con Red Bull Futur/IO, ha parlato di futuro e di come realizzare i propri progetti.
Presentatore dell’evento Matteo Caccia, attore teatrale e conduttore radiofonico di Rai Radio 2.

Il live book. Siamo noi a scrivere il nostro futuro, è vero, ma la tecnologia ci può aiutare. E dunque il prodotto finale della giornata è stato un live book di 56 pagine, redatto in tempo reale anche grazie a un sistema di Intelligenza Artificiale che ha selezionato e raggruppato 36.476 parole e 3.325 frasi provenienti dai tavoli di confronto, traducendole in un vero e proprio libro.

La soddisfazione degli organizzatori e dei partecipanti.

“Sono eventi come Visionary Days a ricordarci l’importanza della community. Internet, digitale e intelligenza artificiale, sicuramente sono strumenti determinanti, ma nella visione di chi entra in questa sala c’è soprattutto la voglia e la necessità di instaurare un contatto umano, di incontrarsi per conoscersi, discutere, imparare.” Soddisfatto ha commentato Carmelo Traina, coordinatore Visionary Days. “Questo per noi è solo un capitolo di una lunga storia che vogliamo col tempo attraversi tutta l’Italia con edizioni di Visionary Days distribuite lungo tutto lo stivale”.

Grande entusiasmo anche tra i partecipanti: tra loro Francesco, 23 anni, studente di Design al Politecnico di Torino secondo cui “è molto interessante confrontarsi con altre persone su temi così cruciali”. Dello stesso avviso anche Elena, 23 anni, che si dice “ottimista verso il futuro e convita che un evento come Visionary Days possa indirizzare in modo positivo il futuro, attraverso i pensieri e le visioni dei partecipanti”. E c’è chi, come Jacopo, guarda già oltre e ci dice che “a partire da questo evento potrebbero nascere idee per progetti o iniziative per provare a trovare anche delle soluzioni agli eventuali problemi legati alle tecnologie che emergono dai tavoli di discussione”.

Visionary Days, che prevede nei prossimi anni più edizioni su tutto il territorio nazionale, è organizzato dall’associazione Visionary, fondata da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Reply, Fondazione CRT e del Politecnico di Torino; con la supporting partnership di  Red Bull e con il patrocinio della Città Metropolitana, del Comune di Torino, della Regione Piemonte, della Commissione Europea, dell’Università degli Studi di Torino e di AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).

 

La redazione
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