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Gli ammassi globulari

16 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

Una delle strutture più affascinanti dell’Universo

Nel nostro Universo i modi in cui le stelle interagiscono fra loro, guidate dalle correnti gravitazionali, portandole a formare strutture dalle dimensioni quasi inconcepibili dalla mente umana, sono innumerevoli. Dai raggruppamenti di stelle che formano il nostro vicinato stellare, fino ai super ammassi di galassie, come quello locale di Laniakea, ciascuna di queste forme nasconde i segreti e la storia dell’evoluzione del nostro Universo e il loro studio è fondamentale per comprendere il nostro passato, in senso ampio.

 

Gli ammassi globulari sono forse fra le strutture più curiose e rappresentano una finestra verso il passato, a pochi milioni di anni dal Big Bang. Si tratta di un insieme di stelle molto antiche, dalla forma sferica, che solitamente orbita attorno al centro di una galassia. Anche la nostra Via Lattea è punteggiata da ammassi globulari, ad oggi se ne contano 158. A differenza della maggior parte delle stelle, che spesso hanno attorno a loro un sistema di pianeti, quelle all’interno degli ammassi è probabile che non abbiamo corpi rocciosi di grandi dimensioni al loro seguito: le stelle sono così vicine fra loro che un eventuale pianeta non avrebbe modo di restare legato all’orbita della sua stella e il rischio di scontro con altre stelle sarebbe molto elevato. Lo stesso vale per le stelle stesse, in cui scontri e passaggi estremamente ravvicinati sono all’ordine del giorno. Per questo motivo sono molto comuni, in particolare nelle zone centrali, più dense di stelle, oggetti come pulsar e stelle di neutroni, nati dalla fusione di stelle.

 

L’importanza per la storia dell’Universo. Dalle osservazioni è stato possibile scoprire che praticamente tutte le stelle all’interno di un ammasso globulare appartengono alla stessa popolazione, una popolazione molto vecchia, quasi quanto l’Universo stesso. Si tratta infatti di stelle a bassa metallicità, ovvero che hanno al loro interno pochissimi elementi pesanti e sono composte quasi interamente da idrogeno ed elio. Gli elementi pesanti, che in cosmologia sono tutti quegli elementi più pesanti dell’elio, nascono infatti in seguito alle enormi energie generate dall’esplosione di stelle.

La mancanza di questi elementi indica che le stelle all’interno degli ammassi sono incredibilmente vecchie, quasi quanto l’Universo stesso, per questa ragione riuscire a studiarle ci permette di raccogliere pezzetti di storia degli albori della storia stessa.

 

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La redazione
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