Città e Trasporti

Giardini verticali al posto di edifici abbandonati

10 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

Ri-Genera è il progetto promosso da ENEA in Veneto per riqualificare capannoni dismessi ed edifici abbandonati creando serre verticali a coltivazione idroponica

In Italia esistono circa 2 milioni di edifici abbandonati fra capannoni, case, edifici storici, caserme, magazzini e case cantoniere. Un problema urbano, sociale, architettonico e culturale. Le soluzioni possibili sono molte, a partire dalla riqualificazione. In questo contesto sta iniziando a operare Ri-Genera, un progetto promosso da ENEA in Veneto che mira a usare gli spazi degli edifici abbandonati per usarli come serre per coltivazioni idroponiche, un beneficio sia per le città che per l’ambiente.

 

Giardini verticali. Il progetto si basa sul sistema “Arkeofarm”, creato da ENEA in collaborazione con Idromeccanica Lucchini, un’azienda italiana che sviluppa serre hi-tech, e consiste in un impianto per coltivazioni intensive sviluppato su più piani verticalmente, il cosiddetto Vertical Indoor Farming.  “Nella serra sono impiegate tecniche idroponiche avanzate in ambiente chiuso e climatizzato – spiega la ricercatrice ENEA Gabriella Funaro – con illuminazione artificiale integrale a led che può essere ad altissima automazione grazie a sistemi robotizzati per tutte le operazioni, dalla semina alla raccolta fino al confezionamento”.

 

L’impatto urbano. La serra verticale concepita in questo modo diventa un nuovo elemento urbano facilmente adattabile grazie alla possibilità di essere localizzata sia in edifici privi di particolari qualità, anche completamente ciechi, sia in edifici storici o con vincoli architettonici perché permette di lasciare inalterato l’involucro entro cui viene inserito il sistema di coltivazione. Si tratta, a tutti gli effetti, di un modo per riportare la vita all’interno di quelli che spesso sono gusci vuoti, magari lasciati alla mercé delle intemperie e al degrado.

 

Coltivazioni intensiva. All’interno le coltivazioni sono realizzate in scaffalature sovrapposte minimizzando gli spazi e eliminando i rischi e le incognite del clima e delle malattie che invece gravano in modo rilevante nell’agricoltura outdoor. L’utilizzo delle luci a led che riproducono lo spettro solare accelera la fotosintesi consentendo alle piante una rapida crescita con qualità organolettiche e nutritive ottimali.

La redazione
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