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Computer quantistici al caldo

21 aprile 2020 | Scritto da La redazione

Una nuova scoperta permette ai Qubits di funzionare a una temperatura 15 volte maggiore di quella ordinaria, rendendo i computer quantistici più pratici ed economici

Avete mai visto un computer quantistico? Si tratta di un grande macchinario a forma cilindrica in cui il cuore del computer è solo una minima parte, il resto è tutto sistema di refrigeramento. Sì, perché per far funzionare i Qubits, le unità di calcolo di questi sistemi, questi devono essere tenuti a temperature minime, vicine allo 0 assoluto. Solo in questo modo le interferenze dovute a vibrazioni e fluttuazioni termiche vengono annullate e gli effetti quantistici possono venire sfruttati per compiere calcoli. Un apparato del genere però è incredibilmente costoso e complesso: riuscire a far funzionare un computer quantistico a temperature più elevate renderebbe l’intero sistema più economico, stabile e pratico. Ricercatori dell’University of New South Wales sono riusciti a trovare il modo di far funzionare dei Qubits a 1.5 Kelvin. Una temperatura ancora estremamente bassa ma comunque 15 volte più grande di quella usata normalmente. Un ulteriore passo in avanti verso computer quantistici sempre più performanti ed economici.

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La redazione
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