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Due satelliti si sono quasi scontrati

1 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

Se fosse avvenuto lo scontro le conseguenze sarebbero potute essere molto gravi, ma non nel modo in cui pensate

La notte fra il 30 e il 31 gennaio due satelliti sono passati a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, se si fossero scontrati sarebbe stato un grave problema. I due satelliti in questione, che orbitano a circa 900 km di altezza, sono un telescopio spaziale infrarossi ormai in disuso e senza controllo e un vecchio satellite militare, anch’esso ormai inattivo. Sfiorandosi a circa 50mila km/h, i due oggetti sono passati a soli 12 metri di distanza l’uno dall’altro: meno di un pelo astronomicamente parlando. In caso di scontro non ci sarebbero stati problemi diretti per il nostro pianeta, nessuna pioggia di detriti o impatti pericolosi, ma la nuvola di frammenti generati dall’impatto avrebbe potuto dare il via a un fenomeno chiamato sindrome di Kessler, un effetto a catena che porterebbe alla distruzione di una buona parte dei satelliti in orbita, stazione spaziale internazionale compresa. Le conseguenze, per la nostra civiltà per cui le telecomunicazioni e i sistemi satellitari sono fondamentali, sarebbero molto gravi se non catastrofiche. Per questa volta l’abbiamo scampata, ma questo evento è l’ennesimo campanello d’allarme sulla situazione della spazzatura spaziale. 

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La redazione
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