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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 28 maggio 2018

28 maggio 2018 | Scritto da La redazione

Le notizie più importanti sulla tecnologia e il futuro, scelte e selezionate dal web per i lettori di Impactscool

 

 

A Londra il riconoscimento facciale non sta dando i risultati sperati

Non ha ottenuto i risultati sperati il sistema di riconoscimento facciale adottato dalla Polizia Metropolitana di Londra: secondo i dati diffusi, il 98% dei casi esaminati è un falso positivo e, ad oggi, il sistema è stato in grado di riconoscere solo due persone, nessuna delle quali, però, era un criminale. I dati in questione sono stati resi noti dal gruppo Big Brother Watch, che sottolinea come i sistemi di riconoscimento facciale possano violare alcuni diritti umani e favoriscano l’abuso di potere. Per questo gli attivisti chiedono che le forze dell’ordine smettano di utilizzare il sistema. Susan Williams, Ministra del governo britannico, ha spiegato che il governo è intenzionato a creare una commissione, composta da esperti di raccolta di dati biometrici e di videosorveglianza, per ottenere un quadro più chiaro riguardo alla legittimità di questa tecnologia.

 

LipNet, l’Intelligenza Artificiale a servizio dei non udenti

Il Dipartimento di Informatica dell’Università di Oxford ha creato LipNet, un nuovo sistema di intelligenza artificiale in grado di leggere il labiale e, sembrerebbe, di farlo molto meglio degli umani. LipNet è stato costruito utilizzando un set di dati, chiamato GRID, formato da brevi video di persone che leggono semplici frasi con la stessa struttura sintattica. Il sistema è stato in grado di capire perfettamente il labiale nel 93,4% dei casi, contro il 52,3% ottenuto dalle persone volontarie che hanno visto gli stessi video. Anche se il lavoro per gli sviluppatori di LipNet non può dirsi concluso, secondo Jack Clark di OpenAI “Un sistema simile potrebbe essere impiegato per aiutare i non udenti a capire le conversazioni che avvengono intorno a loro o per aumentare altre forme di intelligenza artificiale in modo da ascoltare audio e video generando rapidamente didascalie accurate”.

 

Alcuni scienziati (forse) hanno capito come trapiantare i ricordi

Un gruppo di ricercatori dell’UCLA, l’Università della California-Los Angeles, sostiene di essere riuscito a trasferire i ricordi di un essere vivente a un altro: lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica online eNeuro, spiega che l’esperimento è stato effettuato su alcuni esemplari di Aplysia californica, una lumaca marina utilizzata spesso per le ricerche sulla memoria per via del suo sistema nervoso molto semplice. Secondo David Glanzman, coordinatore del progetto, il trapianto di alcune cellule nervose dal cervello di uno di questi molluschi a un altro ha permesso di far ricordare al secondo esperienze che non ha mai vissuto. Anche se la scoperta è stata accolta con molto scetticismo dalla comunità scientifica, lo studio dell’UCLA potrà aiutare a comprendere meglio il funzionamento della memoria del punto di vista fisiologico.

La redazione
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