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Notizie dal futuro e dintorni – 17 febbraio

17 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

Questa IA troverà la prossima grande star musicale

Il legame fra intelligenza artificiale e musica si fa sempre più stretto. Dopo la collaborazione fra Bjork e un’IA, ora un’etichetta discografica, la Snafu Records, vuole utilizzare le capacità degli algoritmi per individuare la prossima superstar. Per farlo hanno sviluppato un sistema in grado di scandagliare oltre 150mila tracce su Spotify, Youtube, Soundcloud e TikTok alla ricerca del beat perfetto. l’IA cercherà canzoni simili al 70-75% alla top 200 di Spotify, in questo modo, spera il CEO di Snafu, si potranno individuare nuove canzoni simili a grandi successi ma comunque originali.

 

A Linate ci si imbarca con il riconoscimento facciale

Presso l’aeroporto di Milano Linate sarà possibile imbarcarsi senza mostrare né passaporto né carta d’imbarco, almeno non dopo la prima registrazione. È ciò che sarà possibile fare grazie a Face Boarding, il progetto che sfrutta la tecnologia del riconoscimento facciale per portarci sul nostro prossimo volo. Tre checkpoint con tre telecamere analizzano il nostro volto, dopo una prima registrazione che lega le nostre fattezze al nostro passaporto e alla carta d’imbarco, e il gioco è fatto. Per i voli successivi basterà registrare la carta d’imbarco tramite un’app. Per ora in via sperimentale (fino al 31 dicembre 2020), soltanto sui voli Alitalia verso Roma Fiumicino, se si appartiene alle «fasce alte» dei programmi di fidelizzazione.

 

Cani robot sulle piattaforme petrolifere

Le piattaforme petrolifere sono ambienti pericolosi e per questo si prestano molto bene all’automazione. A tal fine, il produttore di petrolio Aker BP e la società di software di intelligenza artificiale Cognite hanno annunciato l’intenzione di testare diversi robot e droni sull’installazione Skarv di Aker BP nel Mare di Norvegia quest’anno, incluso il famoso cane robot di Boston Dynamics SpotMini. I robot verranno utilizzati per compiere ispezioni.

 

Il robot per la microchirurgia di precisione passa i primi test clinici

Alcune operazioni chirurgiche richiedono una precisione incredibile, non sono moltissimi i chirurghi in grado di suturare una vena spessa appena un terzo di millimetro, per questo motivo le operazioni che richiedono queste capacità vengono svolte raramente. MUSA è un robot costruito dall’azienda olandese MicroSure in grado di svolgere questo tipo di operazioni con precisione e in sicurezza. Ha appena superato i primi test in vere operazioni: 20 donne sono state operate al seno in un’operazione chiamata anamostosi linfatico-venosa, in cui vengono ricostruite vene e canali linfatici. Il test è stato un successo, e altri ne seguiranno per assicurarsi che la procedura sia sicura e soprattutto permetta di aumentare il numero di persone che hanno bisogno di operazioni di microchirurgia. 

 

 

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