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Notizie dal futuro e dintorni – 2 marzo

2 marzo 2020 | Scritto da La redazione

Le auto autonome che vedono attraverso nebbia e neve

Le auto a guida autonoma diventano sempre più precise e sicure ma ci sono alcuni imprevisti che ancora riescono a mettere i bastoni fra le ruote, come la neve. Al MIT hanno sviluppato un modo per permettere alle auto autonome di vedere attraverso la neve grazie al GPR, Ground Penetrating Radar. La maggior parte dei veicoli autonomi utilizza telecamere e LIDAR per capire dove si trovano sulla strada, ma le telecamere non funzionano perfettamente in cattive condizioni di visibilità e il LIDAR diventa meno preciso con il maltempo, in particolare se la neve copre la strada. Il GPR, tramite impulsi elettromagnetici, è in grado di rilevare il manto stradale anche se nascosto dalla neve.

 

L’invasione di locuste in Africa

In Africa centro orientale è in corso una catastrofe che potrebbe avere gravi conseguenze per interi Paesi. Un’invasione di locuste come non si vedeva da 70 anni ha già arrecato un danno ad oggi incalcolabile in Etiopia, Somalia e Kenya e sta avanzando velocemente verso Uganda e Tanzania. Stiamo parlando di sciami che al suolo possono coprire aree grandi quanto Roma, più di 1200 km quadrati. Il record assoluto è di uno sciame di quasi duecento miliardi di locuste individuato in Kenya e che copriva un’area di 40 per 60 chilometri di lato. Questi insetti si nutrono voracemente dei raccolti, lasciando la popolazione di queste zone, dove l’agricoltura è già fragile, senza cibo. Il motivo di queste invasioni è in parte riconducibile alla crisi climatica: le modifiche del monsone africano hanno portato a un’insolita disponibilità d’acqua e l’elevata umidità registrate a fine 2019, ha permesso alle locuste di riprodursi in modo più abbondante del solito. La cosa peggiore è che siamo solo all’inizio: senza interventi si stima che entro giugno il numero di locuste potrebbe crescere di 500 volte.

 

L’Europa dice basta alle batterie integrate negli smartphone

La produzione di smartphone ha un costo ambientale (e non solo) elevatissimo e ogni volta che la batteria del nostro telefono ci abbandona definitivamente raramente si procede a sostituire la batteria tramite la garanzia o riparatori, con prezzi elevati e tempi dilatati. Spesso la soluzione più comoda per il consumatore è quella di acquistare un nuovo telefono, cestinando quello vecchio, anche se ancora perfettamente funzionante salvo la batteria. Finiscono nella spazzatura, in questo modo, tonnellate di materie prime dal grande costo economico e ambientale. Al fine di ridurre questi sprechi l’UE vuole forzare le aziende produttrici a reinserire le batterie sostituibili nei modelli del futuro. I produttori accetteranno questa proposta?

 

È morta Katherine Johnson, matematica della NASA che ha fatto la storia

Katherine Johnson, matematica della NASA è morta lunedì a 101 anni. Il suo ruolo fu fondamentale durante la corsa allo spazio: quando i computer ancora non erano in grado di gestire i complessi calcoli necessari per calcolare i parametri di lancio delle missioni, Katherine e il team di matematiche afroamericane con cui lavora hanno svolto tutte le operazioni per assicurare che i lanci fossero di successo. Ai suoi calcoli si devono i successi del lancio del primo americano nello spazio, Alan Shepard, e del primo in orbita, John Glenn, così come di molte delle missioni Apollo che hanno portato l’uomo sulla Luna. Lavorò anche sul programma Space Shuttle e nel 2015 Barack Obama le assegnò la Medal of Freedom, la più alta onorificenza americana. Dalla sua biografia è stato tratto il film “Il diritto di contare”. L’anno scorso, per il suo centesimo compleanno, venne inaugurato a suo nome il Katherine Johnson Independent Verification and Validation Facility, una struttura dove viene verificata la sicurezza delle missioni spaziali. Godspeed Katherine.

 

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