Scienza e Medicina

Dalla Repubblica Ceca una lezione sulle mascherine

27 marzo 2020 | Scritto da La redazione

Ai tempi del coronavirus la mascherina è diventata quasi un simbolo, di lotta come di emergenza. La Repubblica Ceca ha sposato appieno questo dualismo affrontando l'emergenza con la creazione di mascherine fatte in casa.

Con l’emergenza Coronavirus uno dei problemi è l’esaurimento delle scorte mediche essenziali. Diverse fabbriche e realtà di vario tipo si sono già attivate per riempire questo vuoto, chi modificando la propria linea produttiva, come la Ferrari, che metterà a disposizione fabbriche e know how per la produzione di ventilatori d’emergenza, chi mettendo a disposizione le proprie stampanti 3D per rifornire gli ospedali di preziose valvole necessarie per il funzionamento dei respiratori. Se questi dispositivi sono complessi e non tutti possono contribuire a crearli c’è qualcosa che potremmo fare e che darebbe un grande contributo nella lotta all’emergenza: creare mascherine.

L’esperienza della Repubblica Ceca. Petr Ludwig, comunicatore e divulgatore ceco il 14 marzo ha pubblicato un video online in cui mostra come creare in casa una mascherina. Nel giro di una settimana il video è stato visto da mezzo milione di persone e ha portato moltissimi ad armarsi di tessuti, macchine da cucire ed elastici per creare mascherine per sé stessi o per chi non ne possiede. Intere aziende tessili hanno iniziato a seguire il suggerimento di Ludwig arrivando a distribuire mascherine fatte in casa per posta o addirittura creando “alberi delle maschere”, appendiabiti posti all’esterno delle case con appese le mascherine per chi ne avesse bisogno. L’intera iniziativa ha coinvolto tutto il Paese, portando alla creazione di mappe online con indicati i luoghi dove procurarsi gratuitamente una mascherina fatta in casa.

L’entusiasmo per le mascherine nella Repubblica Ceca è probabilmente anche un gesto politico alimentato dalla rabbia nei confronti del governo che non starebbe intervenendo con la giusta fermezza. Realizzare le proprie mascherine è un modo per compensare la mancanza di azione del governo e prendere il destino nelle proprie mani. La questione è praticamente diventata un meme: in giro per Praga è possibile vedere statue con indosso mascherine fatte a mano, autobus e tram con i radiatori anteriori coperti, c’è addirittura chi ci ha fatto una canzone virale.

 

L’efficacia delle mascherine. È importante sottolineare una cosa: le mascherine, quelle chirurgiche o di tessuto, non proteggono dal contagio. Il virus passa facilmente attraverso le maglie dei tessuti e dai lati delle mascherine. Il loro scopo, infatti, è un altro: proteggere gli altri da noi. Tosse e starnuti, ma anche il respiro e il parlare, disperdono nell’aria quelle che vengono chiamate droplet, micro-gocce di saliva, che nel caso di starnuti potenti possono facilmente raggiungere diversi metri di distanza, che potrebbero contenere al loro interno il virus. Per questo è importante, prima di tutto rimanere a casa, se questo non è possibile allora bisogna mantenere le distanze, come ultimo presidio di sicurezza allora ha senso indossare le mascherine. Queste bloccano, infatti, buona parte dei droplet riducendo notevolmente il rischio di contagiare qualcuno.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il virus o se si presentano sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ci si prendi cura di una persona che potrebbe essere infetta. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene. La questione diventa più complessa, però, quando si prende in considerazione che ci sono persone asintomatiche che sono infette dal virus ma che non lo sanno, per questo potrebbe avere senso per chiunque quando si va fuori indossare una mascherina. Ma questo solo ad alcune condizioni: una volta indossate a coprire bocca e naso queste non vanno più toccate finché non si torna a casa. Non vanno abbassate per fumare, per bere o quant’altro perché se sulle mani abbiamo il virus, toccandovi la mascherina vi state toccando la faccia e state facendo un favore al virus e mettendo a rischio la vostra salute e di chi vi sta vicino. Inoltre è importante non farsi travolgere da un errato senso di sicurezza dovuto alla mascherina: consideratela come un’ultima linea di sicurezza dove quarantena e distanza sociale sono il fronte principale.

La questione mascherine diventa spinosa perché, come accennavamo in apertura dell’articolo, non ci sono abbastanza mascherine per tutti, anche perché vanno cambiate con cadenza regolare ed è bene lasciarle a disposizione di chi ne ha realmente bisogno: medici, infermieri e chi per forza di cose deve stare a contatto con altre persone. Qui potrebbe quindi entrare in gioco il fai da te: seguendo alcune precauzioni, chiunque può crearsi una mascherina fatta in casa, sempre considerando che le mascherine fatte in casa hanno un’efficacia ridotta ma sono comunque utili come rimedio dell’ultimo minuto.

La redazione
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