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Manipolare le onde cerebrali può migliorare la memoria

30 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

Un nuovo passo in avanti nella comprensione del funzionamento del nostro cervello

È facile pensare, vero? Ci viene naturale dopotutto, il nostro cervello è un costante flusso di pensieri. Eppure, il modo, il ritmo con cui pensiamo può variare molto: ascoltare musica o lavorare ad un testo scritto richiedono sforzi cerebrali e cognitivi molto diversi fra loro. Questo perché diverse aree del cervello e quindi diversi neuroni si attivano. Ed è proprio questa attivazione, ovvero il fatto che inviino o ricevano impulsi elettrici, che ci permette di misurare l’attività cerebrale. Tramite elettrodi, infatti, registriamo quelle che chiamiamo onde cerebrali. Alcune di queste sono strettamente legate alla memoria, e, imparando a manipolarle, potrebbe essere possibile individuare nuove strade da seguire per curare alcune malattie neurologiche.

 

Il ritmo del cervello. Neuroscienziati dell’Università di Birmingham hanno svolto una ricerca sulle prestazioni della memoria svelando che queste possono essere migliorate mediante la stimolazione neurale ritmica o “trascinamento”, utilizzando una gamma di tecniche invasive e non invasive. “Possiamo modulare le prestazioni della memoria attraverso la stimolazione neurale ritmica, che può essere semplice come la luce tremolante a un ritmo particolare che è seguito dai neuroni nel cervello – ha spiegato il dott. Simon Hanslmayr, del Center for Human Brain Health dell’Università di Birmingham – saranno necessarie molte più ricerche, ma sembra chiaro che guidare i ritmi cerebrali in questo modo sia uno strumento promettente per migliorare la memoria – sia per le persone sane che per i pazienti che soffrono di condizioni come il morbo di Alzheimer”.

 

Manipolare le onde cerebrali. Le onde cerebrali possono essere controllate in vari modi. Possono essere modulate utilizzando suoni e immagini, nonché oscillazioni elettriche ed elettromagnetiche non invasive, quindi inviate tramite elettrodi applicati sullo scalpo. Le oscillazioni neurali possono anche essere controllate usando la stimolazione elettrica nel cervello tramite impianti chirurgici, una tecnica decisamente più invasiva ma che può avere un suo senso nel trattamento di certe patologie.

I ricercatori hanno osservato che le oscillazioni del cervello agiscono su meccanismi neurali specifici che influenzano la formazione, il mantenimento, il consolidamento e il recupero dei ricordi. Studiare in che modo questi meccanismi sono influenzati dalle oscillazioni del cervello sarà vitale nello sviluppo di trattamenti efficaci per i disturbi legati alla memoria.

 

Come? Scoprilo nel video.

 

La redazione
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