20 minuti dal futuro

Alla scoperta di tendenze e scenari futuri

29 aprile 2020 | Scritto da La redazione

Ne abbiamo parlato con Domenico Fucigna in una nuova puntata di 20 minuti dal futuro

Un laboratorio di professionisti, ricercatori e cool hunter che cercano, individuano e visualizzano le principali tendenze di gusto e di costume nella popolazione, per orientare l’innovazione d’impresa: stiamo parlando di TEA Trends, un progetto che da 20 anni esplora e presenta possibili scenari futuri. Il presidente di questa realtà è Domenico Fucigna, protagonista della diretta di “20 minuti dal futuro” di martedì 28 aprile. Intervistato da Cristina Pozzi e Fedra Fumagalli, rispettivamente Ceo e Future Activist di Impactscool, Fucigna si è concentrato su alcune tendenze, riflettendo su come l’emergenza in atto abbia accelerato alcuni scenari.

 

Individuare e visualizzare le tendenze. “Lavoriamo per un anno interno all’individuazione e realizzazione di questi scenari. – ci ha detto Fucigna – Lo scenario rileva le sensibilità emergenti e si basa sul principio che le persone avvertano dentro di sé dei segnali di cambiamento, anche con molto anticipo. Le capacità predittive le abbiamo tutti, anche se in qualcuno sono particolarmente sviluppate”.
Alcune tendenze sono anche cicliche, come alcuni momenti di grande trasformazioni che avvengono in concomitanza con l’inizio di un nuovo decennio. “Abbiamo evidenziato come ogni decennio si apra con una rottura rispetto a quello precedente – spiega Fucigna -. Nel 2001 con l’attentato alle Torri Gemelle e nel 2009 con la bolla finanziaria abbiamo vissuto due momenti disruptive rispetto al decennio precedente. Forse quello che stiamo vivendo ora ha dimensioni anche maggiori”.

 

Tendenze e Convid-19. Come spesso emerso durante queste settimane di emergenza la diffusione del nuovo Coronavirus ha accelerato alcuni processi e alcuni scenari. Tra questi anche alcuni di quelli individuati da TEA Trends nel suo report del 2020. In particolare, lo scenario chiamato “Adattamento radicale” rappresenta un mondo post-apocalittico, in cui la natura si è riappropriata dei suoi spazi, delle città e delle strade. “Tra le parole chiave inserite in questo scenario c’è anche “super virus” – racconta Fucigna – una parola di cui in effetti si parlava già da tempo. Di questo scenario avevano parlato nel recente passato anche una serie di artisti attraverso le loro opere, esposte in alcune mostre, che abbiamo deciso di inserire tra i nostri scenari 2020”.
Oggi, guardando gli animali selvatici che camminano liberamente per le città vuote per il lockdown, questo scenario particolarmente attuale.

Guarda l’intervento completo di Domenico Fucigna su Youtube:

La redazione
La redazione

leggi tutto