20 minuti dal futuro

Esplorando scenari post-Covid-19

11 maggio 2020 | Scritto da La redazione

Nuova puntata di 20 minuti dal futuro, questa volta con Markku Wilenius, scrittore, futurista e rettore della Dubai Future Academy per esplorare i possibili scenari futuri post-Covid-19.

L’emergenza sanitaria in corso è in alcuni versi anche un’occasione per cercare di trasformare la normalità a cui siamo abituati in qualcosa di nuovo, possibilmente migliore. Questo processo di trasformazione deve passare attraverso l’analisi di possibili scenari futuri per poter compiere, insieme, le scelte più sensate e condivise. Andrea Dusi, presidente di Impactscool, ha provato a esplorare alcuni di questi futuri possibili assieme a un esperto del campo: Markku Wilenius, uno dei futuristi più importanti al mondo che da oltre 25 anni si occupa di futures studies per indagare le sfide e le opportunità insite nei futuri possibili, raccontandole a società e organizzazioni di tutto il mondo. Di origini finlandesi, dove ha tenuto la cattedra sugli studi di futuri presso l’Università di Turku, oggi vive a Dubai dove è rettore della Dubai Future Academy.


Un’occasione da non perdere
. La pandemia sta mettendo a dura prova le nostre società ma allo stesso tempo ci fornisce un momento di riflessione per ripensare il nostro mondo: “dobbiamo ripensare a come gestiamo la nostra società – ha spiegato Wilenius –, i nostri affari e le nostre vite, (il coronavirus n.d.r.) è una sveglia per ripensare in maniera più sociale, più a lungo termine e in maniera più strategica. […] La domanda è se coglieremo l’occasione di imparare”.


Un futuro più sostenibile.
Fra fiumi e laghi cristallini, calo del diossido di azoto nell’aria delle grandi città e ritorno di animali in zone prima trafficate dall’attività umana, la natura sembra stare prendendo una piccola boccata d’aria dall’oppressione umana. “Se ci pensi – ha commentato Wilenius –, il coronavirus ha bloccato parte dell’economia dei nostir Paesi e ha ridotto le emissioni, una cosa che intendevamo fare e dicevamo di voler fare da anni, ed è bastato qualcosa di così piccolo da risultare invisibile per farci fare un piccolo passo in avanti verso livello di sostenibilità accettabili”. “Siamo nel mezzo di un esperimento e spero che impareremo la lezione, io sono ottimista e penso lo faremo, sarebbe molto triste tornare a fare le cose come le facevamo prima del virus”.

Un futuro raggiungibile ma verso cui bisogna incamminarsi, e proprio per conoscere i primi passi da fare Andrea Dusi ha chiesto al futurista quali siano. “Il primo passo è quello di aumentare la nostra curiosità sui futuri alternativi. Molte delle cose che facciamo nella nostra società e negli affari, così come nella vita, vengono dal passato, continuiamo a fare le cose come le abbiamo sempre fatte. […] Il secondo, invece, è quello di smettere di pensare che ci sia una sola strada per il futuro, dobbiamo imparare a guardare alle alternative, alle nostre opzioni, agli scenari possibili. Il pensare agli scenari possibili – continua Wilenius – è alla base del futures thinking, serve per qualsiasi soluzione a problemi complessi e oggi viviamo in un mondo incredibilmente complesso. Questo significa che non possiamo più guardare al futuro come un sistema semplice”.

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La redazione
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