Cambiamento climatico e ambiente

“Dichiarazione di emergenza climatica”: lo studio firmato da 11mila scienziati

6 novembre 2019 | Scritto da La redazione

La ricerca, pubblicata sulla rivista BioScience, è stata sottoscritta da studiosi provenienti in 153 Paesi, che hanno proposto sei misure urgenti per provare a contrastare la crisi

“Dichiariamo in modo chiaro e senza equivoci che il pianeta Terra è di fronte ad un’emergenza climatica”. Non lascia spazio a interpretazioni lo studio pubblicato il 5 novembre sulla rivista BioScience e firmato da 11mila scienziati provenienti da 153 Paesi, 250 italiani. Si tratta dell’articolo scientifico col maggior numero di firme mai pubblicato, una risposta quasi unanime a chi negli ultimi mesi ha sollevato qualche dubbio sulla reale gravità della situazione. Nella ricerca, basata sull’analisi di 40 anni di dati scientifici, gli esperti suggeriscono anche sei misure da adottare con urgenza per provare a far fronte all’emergenza in atto.

 

Lo studio si basa su dati raccolti negli ultimi 40 anni e sottolinea come l’attività dell’uomo sia in larga parte responsabile dell’emergenza a cui ci troviamo oggi di fronte. La ricerca invita le persone a prendere in esame anche elementi diversi rispetto al “semplice” aumento della temperatura: tra i segni su cui puntano il dito i firmatari ci sono, per esempio, la riduzione globale della copertura degli alberi, della crescita delle popolazioni animali o lo scioglimento dei ghiacci. “L’estrazione eccessiva di materiali – affermano gli esperti – e il sovrasfruttamento degli ecosistemi, imposti dalla crescita economica, devono essere rapidamente ridotti”.

 

Le proposte. Lo studio, oltre a sollevare il problema e mettere in guardia la popolazione, offre alcuni obiettivi chiave, dei punti da cui partire per provare a far fronte alla crisi: la riforma del settore energetico puntando sulle rinnovabili, la riduzione degli inquinanti, la salvaguardia degli ecosistemi naturali, quella delle popolazioni garantendo più giustizia sociale ed economica, l’ottimizzazione delle risorse alimentari riducendo il consumo di carne, e il passaggio ad una economia ‘carbon free’, senza emissioni di carbonio.
“Occorrono – scrivono gli esperti – profonde trasformazioni dei modi in cui le società globali funzionano e interagiscono con gli ecosistemi naturali. Ridurre rapidamente le emissioni – assicurano – può sul breve periodo ridurre di oltre il 50 per cento il riscaldamento nei prossimi decenni”.

 

Non mancano i segnali positivi, come una maggiore consapevolezza dei rischi legati ai mutamenti del clima, tema caro soprattutto ai giovani. “Molti cittadini stanno chiedendo un cambiamento per sostenere la vita sul nostro Pianeta, la nostra sola casa e – concludono – diverse comunità, Stati e province, città e imprese stanno iniziando a rispondere”.

La redazione
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