Città e Trasporti

Un pieno elettrico in 10 minuti

19 novembre 2019 | Scritto da La redazione

Il mondo delle auto elettriche è in crescita ma il tempo di ricarica resta un ostacolo fondamentale da superare per permettere una diffusione capillare di questi veicoli

Uno dei problemi più sentiti delle auto elettriche, nonché polemica facile per i suoi detrattori, è che la ricarica delle batterie richieda 30/40 minuti. Si tratta di una critica comprensibile in quanto allunga per forza di cose il tempo di percorrenza, soprattutto su lunghe tratte. Alla Penn State University un gruppo di ricerca ha sviluppato delle batterie in grado di ricaricarsi in 10 minuti e garantire quindi una carica per 500 km. Per farlo sfruttano un ciclo di riscaldamento precarica e quindi di rapido raffreddamento in seguito al pieno, evitando il deterioramento della batteria e permettendo la ricarica rapida. Questo è solo uno dei risultati ottenuti dai moltissimi gruppi che studiano nuovi modi per trovare il “sacro Graal” della ricarica veloce, scopriamo quali sono i più recenti sviluppi e le ricerche più promettenti.

Un pieno di batteria, per favore. Si chiama “Batteria di flusso” e potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nel mondo delle auto elettriche. Questa soluzione, infatti, scavalca il problema, eliminando la batteria e sostituendola con un liquido contenente sostanze elettro attive, quindi capaci di alimentare i motori elettrici. Il tempo di un pieno? Lo stesso richiesto da un pieno di benzina. Il problema è di peso: per ottenere la stessa efficienza energetica di una batteria al litio è richiesto molto più spazio, senza contare che questi sistemi possono richiedere l’utilizzo di pompe, sensori, unità di controllo e vasche di contenimento secondarie, tutte parti che vanno ad appesantire il veicolo e a diminuirne l’efficienza.

 

Caldo e freddo. Il preriscaldamento, un sistema già in uso sulle Tesla, permette una ricarica più rapida e una durata maggiore delle batterie. Una ricerca della Penn State University lo conferma: portando le batterie a 60° C per 10 minuti e poi facendole raffreddare rapidamente a temperatura si eviterebbe lo sviluppo di placche di litio, formazioni sul catodo della batteria che a lungo andare ne compromettono l’efficacia. Ma c’è chi sta provando un approccio opposto: La Piëch Automotive ha presentato allo scorso salone di Ginevra una batteria capace di ricaricarsi fino all’80% in soli 5 minuti raffreddando le batterie.

 

Lavorare sulla ricarica. Secondo alcuni la soluzione non si troverebbe in batterie più performanti ma in sistemi di ricarica più veloci, come quello utilizzato in Formala E per ricaricare una batteria con autonomia di 200 km in soli 8 minuti. Chiaramente sistemi di questo tipo richiedono infrastrutture adeguate in quanto devono essere in grado di erogare fino a 350 kW.

 

L’innovazione tecnologica rincorre la nostra necessità di risparmiare tempo e batterie sempre più efficienti con ricariche sempre più veloci si avvicendano costantemente. Forse, però, la soluzione è molto più semplice: imparare a fare pause più lunghe durante le sessioni di guida, così da dare il tempo di ricaricarsi non solo alla nostra auto ma anche a noi stessi.

 

 

La redazione
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