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Un virus geneticamente modificato ha salvato la vita di una ragazza affetta da fibrosi cistica

12 maggio 2019 | Scritto da La redazione

La ragazza aveva sviluppato un’infezione batterica resistente agli antibiotici dopo un intervento

In seguito ad un intervento di trapianto polmonare, Isabella, una ragazza londinese di 15 anni affetta da fibrosi cistica, ha sviluppato un’infezione batterica resistente agli antibiotici. Per risolvere la situazione e salvare la vita della ragazza, Graham Hatfull, dell’Università di Pittsburgh, ha proposto un metodo innovativo che utilizza virus geneticamente modificati.


Si tratta di batteriofagi o fagi, virus che si riproducono utilizzando i batteri. Graham, ha utilizzato tre ceppi del virus denominati dagli scienziati Muddy, Bps e Zoej. L’unico intralcio era che questi ceppi, anche se in grado di attaccare il ceppo batterico che ha colpito Isabella (Mycobacterium abscessus), non erano in grado di far fronte efficacemente all’infezione. Per risolvere il problema si è fatto uso dell’ingegneria genetica: è stato rimosso, da questi virus, un gene che permetteva ai fagi di riprodursi all’interno di una cellula del batterio senza danneggiarla. In questo modo i virus erano in grado di eliminare completamente l’infezione. Dopo sei settimane di terapia, infatti, la ragazza è guarita.

Non è troppo difficile immaginare un futuro in cui l’utilizzo di terapie che utilizzino ceppi di virus personalizzati per le patologie del paziente possano essere più comuni.

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La redazione
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