Future Society

Il futuro della diversità e dell’inclusività in azienda

19 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

Per creare un mondo del lavoro migliore è essenziale affrontare i temi della diversità e inclusività, anche attraverso le tecnologie

Rispetto a qualche decennio fa il mondo del lavoro è cambiato parecchio, non solo nel senso di nuovi lavori che sono nati o di vecchi lavori che vanno scomparendo, ma anche, e forse soprattutto, nell’ambito del riconoscimento delle questioni della diversità e dell’inclusività. La cultura del lavoro però è ancora lontana dall’avere risolto queste questioni, e per questo è sempre più necessaria una riflessione su questi temi. C’è chi già la sta affrontando, come la Fondazione Giacomo Brodolini con un corso pilota gratuito.

 

Diversità ai tempi della Silicon Valley. Google dal 2014 compila un report su questi temi. All’epoca, secondo i risultati dei sondaggi, il 61.3% dei suoi impiegati erano bianchi e il 69.4% era uomo. Sono passati 6 anni ma la situazione, nonostante il costante parlare di queste problematiche, non è cambiata di molto: 54.5% degli impiegati bianco, 68.4% maschio. Lo stesso vale per le altre grandi aziende del mondo tech, da Amazon a Facebook passando per Apple, Netflix e AirBnB.

Il problema è più profondo di quanto appaia, se da un lato c’è il tema nel mondo delle risorse umane dei bias che potrebbe contenere al suo interno, dall’altro c’è la questione di genere nel mondo STEM. In Italia, secondo l’Osservatorio Talents venture, solo il 17,71% delle donne iscritte all’università frequenta un corso STEM. Nonostante possa sembrare un valore basso, la cifra, che si riferisce all’anno accademico 2017/2018, rappresenta il tasso più alto degli ultimi 10 anni e risulta migliore della media europea, ferma al 16%.

Nonostante alcuni segnali incoraggianti, quindi, la situazione è lontana dall’essere risolta. Anche per questo è sempre più necessario, per le aziende, mettersi all’opera per sconfiggere i bias che troppo spesso possono influenzare le assunzioni.

 

Il progetto SENSENET. Tramite un finanziamento della Commissione Europea la Fondazione Giacomo Brodolini, una no profit che gioca un ruolo attivo nella promozione dello sviluppo economico, la coesione sociale, l’occupazione e l’innovazione fornendo assistenza tecnica e servizi di consulenza, ha sviluppato un corso gratuito di una giornata che riguarderà una selezione dei contenuti relativi al corso di formazione offerto da SENSENET, che si terrà il 25 febbraio 2020 dalle 13:00 alle 19:00 presso il Milano Luiss Hub for makers and students, via Massimo D’Azeglio, 3 a Milano.

Il progetto SENSENET mira a favorire la creazione di un network a supporto di manager e HR delle imprese dell’economia sociale, per affrontare le sfide nel recruitment e il coinvolgimento delle persone vulnerabili all’interno delle loro organizzazioni.

Lavorando proprio nell’ambito dell’occupazione e della selezione del personale per smontare i bias che tutti noi ci portiamo dietro sarà possibile compiere passi in avanti nella creazione di un lavoro del futuro più inclusivo.

La redazione
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