Giovani e futuro

Ancora un anno di attesa per il ritorno dell’Educazione civica…forse

21 agosto 2019 | Scritto da La redazione

Il provvedimento, per essere attivo a partire dal nuovo anno scolastico, doveva essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro il 16 agosto. Così non è stato

In molti, noi compresi, avevano festeggiato la notizia del ritorno in classe dell’ora di Educazione civica con grande entusiasmo. Il testo di legge, approvato in via definitiva dal Senato con voto quasi unanime a inizio agosto, prevedeva la reintroduzione della materia dal 1° settembre, con tanto di voto in pagella e un’offerta formativa rivista e attualizzata. Invece, con ogni probabilità dovremo attendere: per poter essere applicata già dal prossimo anno scolastico, infatti, la legge doveva essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 16 agosto. Ma così non è stato.

Le cause del rinvio. Nell’articolo 2 del provvedimento si legge: “Ai fini di cui all’articolo 1, a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della presente legge, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica […]”. Secondo la nostra Costituzione, però, le leggi entrano in vigore solo dopo il cosiddetto periodo di “vacatio legis”, cioè 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per questa ragione il provvedimento doveva essere pubblicato entro il 16 agosto per poter essere attivo prima della data indicata nel già citato articolo 2. Ormai è tardi e dunque la legge entrerà in vigore in una data successiva al 1° settembre, motivo per cui sarà applicata a partire dall’anno scolastico 2020/2021.
Il primo firmatario della legge, il deputato Massimiliano Capitanio, secondo quanto riportato dal sito Orizzontescuola.it, avrebbe fatto appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui ha chiesto di sbloccare la situazione, e proposto un decreto ministeriale ad hoc per garantire l’insegnamento dell’Educazione civica già a partire da questo settembre.

Cosa succede ora. L’introduzione dell’ora di Educazione civica avrebbe di fatto mandato in “pensione” l’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione”, che, salvo nuovi stravolgimenti, proseguirà ancora per un anno.
Nel frattempo l’Anief, l’Associazione nazionale insegnanti e formatori, auspica che vengano definiti gli aspetti legati alla formazione degli insegnanti: il nuovo provvedimento, infatti, prevede che tutte le classi avranno un docente responsabile dell’insegnamento di educazione civica, scelto tra il personale già presente nell’organico. I docenti designati dovranno acquisire in poco tempo contenuti, informazioni e metodologie, da trasmettere agli studenti nelle 33 ore annue previste per l’educazione civica.

I docenti che in questi anni, con grande passione e dedizione, hanno sempre trasmesso ai loro studenti contenuti e insegnamenti di educazione civica, di sicuro continueranno a farlo.
Se sfruttato correttamente, questo anno scolastico “di transizione” potrà trasformarsi in un’opportunità e permettere ai docenti di formarsi e acquisire gli strumenti per svolgere al meglio il loro compito.

 

Aggiornamento del 22 settembre.

Il provvedimento è stato pubblicato il 21 agosto sulla Gazzetta ufficiale. Ora è corsa contro il tempo da parte del MIUR per far scattare le novità già a partire dal prossimo anno scolastico: sarebbe sufficiente un provvedimento ministeriale per avviare subito le nuove disposizioni, e non farle rinviare al settembre 2020. 

La redazione
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