Giovani e futuro

Arte e scienza insieme sul Nature Astronomy

28 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

La copertina del numero di febbraio della rivista scientifica è stata creata da tre studentesse del liceo artistico Modigliani di Padova

Le materie scientifiche sono fondamentali nella formazione di una persona, ma questo non significa che l’educazione in materie umanistiche e artistiche debbano venire meno, tutt’altro, devono integrarsi per generare un contenuto nuovo e più profondo. Questo è lo spirito delle STEAM, Science, Technology, Enginering, ARTS and Mathematics. L’arte come stimolo profondo per creare nuovi significati in grado di essere compresi da tutti. Con questo in mente è nata la copertina di febbraio di Nature Astronomy, la prestigiosa rivista scientifica che in prima pagina mostra l’opera di tre studentesse del liceo artistico “Modigliani” di Padova.

Il soggetto. L’articolo di punta del numero di febbraio riguarda uno studio di dieci ricercatori provenienti da Francia, Germania e Italia sulle Blazar: estreme fonti di radiazioni associate a buchi neri supermassicci. Parte del materiale in prossimità del buco nero che non viene inghiottita viene incanalata attraverso l’azione del campo magnetico e sfugge all’enorme attrazione di questi copri celesti generando un enorme getto di plasma.

Lo studio ha indagato una piccola frazione, minore dell’1%, di blazar (i blazar estremi), che presenta un’emissione particolarmente intensa nei raggi X e gamma dal getto. Una sorta di censimento che ha constatato che alcuni tra i blazar più energetici sfuggono al modello teorico prevalente di accelerazione ed emissione: non si spiega infatti come particelle quali protoni ed elettroni vengano accelerati in questi oggetti per generare tali raggi gamma energetici.

L’opera. Nell’ambito esperienza didattica di alternanza scuola-lavoro tra il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Galileo Galilei” dell’Università di Padova e il Liceo artistico padovano è nata questa collaborazione che ha portato tre giovani ragazze, Emily Ampezzi, Beatrice Del Piccolo e Chiara Schiavo, a creare una fedele ma artistica rappresentazione di questi misteriosi oggetti cosmici.

La redazione
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