Giovani e futuro

Le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica

25 giugno 2020 | Scritto da La redazione

La Ministra Lucia Azzolina: “Studio della Costituzione, sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale sono i tre assi portanti. Fondamentale la formazione del personale”

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato a tutte le scuole le linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica. A partire dal prossimo anno scolastico, il 2020/2021, questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà infatti obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia. L’educazione civica andrà a braccetto con rispetto dell’ambiente e il mondo digitale: due componenti fondamentali per il futuro, su cui è importante iniziare a riflettere anche all’interno del tessuto scolastico. Da un lato emergenza climatica e surriscaldamento globale, temi già molto cari ai giovani, dall’altra Cyberbullismo e protezioni dei dati, ma anche cittadinanza attiva, fake news, comunicazione e identità digitale. Si tratta di argomenti che Impactscool, attraverso i suoi format e le sue metodologie partecipative, sta già portando nelle scuole, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche i loro insegnanti. Per farlo, inoltre, sta mettendo a punto un approccio misto, che prevede sia attività online sia in presenza, mettendo sempre al centro interazione e collaborazione.

 

Le Linee guida rappresentano un documento agile e di facile consultazione, attraverso il quale i dirigenti scolastici e gli insegnanti potranno dare seguito alle regole che entreranno in vigore a settembre. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal prossimo anno scolastico, un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale. La Costituzione Studentesse e studenti approfondiranno lo studio della nostra Carta costituzionale e delle principali leggi nazionali e internazionali.  L’obiettivo sarà quello di fornire loro gli strumenti per conoscere i propri diritti e doveri, di formare cittadini responsabili e attivi che partecipino pienamente e con consapevolezza alla vita civica, culturale e sociale della loro comunità.

 

Lo sviluppo sostenibile. Alunne e alunni saranno formati su educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Rientreranno in questo asse anche l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni, principi di protezione civile. La sostenibilità entrerà, così, negli obiettivi di apprendimento.

 

Cittadinanza digitale. A studentesse e studenti saranno dati gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali. In un’ottica di sviluppo del pensiero critico, sensibilizzazione rispetto ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio. Nella scuola dell’infanzia, si dovrà prevedere, attraverso il gioco e le attività educative e didattiche, la sensibilizzazione delle bambine e dei bambini a concetti di base come la conoscenza e il rispetto delle differenze proprie e altrui, la consapevolezza delle affinità, il concetto di salute e di benessere. Ci saranno apposite misure di accompagnamento e supporto per docenti e dirigenti scolastici.

 

“In questi giorni – ricorda la Ministra Lucia Azzolina – stiamo lavorando senza sosta alle Linee guida per la riapertura delle scuole nel prossimo mese di settembre, un lavoro complesso che stiamo portando avanti con gli stakeholder della scuola, con le Regioni e gli Enti locali e che chiuderemo questa settimana. So che sono molto attese. Stiamo tutti collaborando per il bene dei nostri studenti. Ma la riapertura – sottolinea – non è fatta solo di misure di sicurezza e di prevenzione del contagio. Stiamo guardando anche oltre. Dal prossimo settembre, troverà applicazione la legge sull’Educazione Civica. Vogliamo che le scuole siano preparate”.

L’obiettivo è fare in modo che “le ragazze e i ragazzi, fin da piccoli, possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete. Realizzare questo documento e inviarlo alle scuole è un atto non solo amministrativo, ma anche profondamente simbolico. Ci dice che l’avvio del nuovo anno scolastico sarà non solo il momento del ritorno in classe, ma anche l’inizio di un nuovo cammino per portare la scuola nel futuro, rendendola più moderna, sostenibile, ancora più inclusiva. Essenziale sarà anche la formazione degli insegnanti, sarà quindi una delle priorità su cui lavoreremo per l’avvio del nuovo anno scolastico – aggiunge la Ministra -. Solo così le difficoltà che stiamo affrontando a causa della pandemia saranno non solo un ostacolo da superare, ma un’occasione di miglioramento, uno stimolo a guardare avanti, per tutti” conclude.

 

Il futuro è open source, tutti possono partecipare alla sua costruzione: è fondamentale, però, disporre delle conoscenze e degli strumenti per fare la propria parte. La reintroduzione dell’ora Educazione civica, con le disposizioni previste dalla nuova normativa, è sicuramente una buona notizia, un primo passo verso la creazione di una consapevolezza comune attorno a temi che saranno cruciali per il nostro futuro. È un’occasione da sfruttare al meglio e gli insegnanti possono farsi trovare pronti. A tal riguardo Impactscool lavora per portare nelle scuole l’insegnamento di temi legati alla “nuova Educazione civica” e al futuro, non solo ai ragazzi ma anche ai loro docenti. Il tutto grazie a un approccio che guarda alla scuola di domani, fatto di momenti di gioco, interazione, socialità, confronto, crescita e apprendimento flessibile, che unisce i metodi che da sempre caratterizzano Impactscool a strumenti e piattaforme digitali.

La redazione
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