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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 29 ottobre

29 ottobre 2018 | Scritto da La redazione

Scelte etiche delle auto a guida autonoma, stop alla plastica monouso e ossigeno nell'acqua di Marte: scopri le notizie più importanti su teconolgia e futuro, scelte dalla redazione di Impactscool.

Chi insegna alle auto a guida autonoma cosa è giusto?

Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston, MIT, e della University of British Columbia ha condotto uno studio su milioni di persone provenienti da oltre 230 Paesi del mondo per cercare di definire uno standard etico per le auto a guida autonoma. Cosa dovrebbe fare un veicolo senza conducente in determinate situazioni di pericolo? I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Nature, hanno offerto un quadro molto dettagliato, che ha fotografato alcune analogie ma anche numerose differenze: in particolare, sulla base delle risposte, i ricercatori hanno evidenziato tre macro-gruppi culturali, Occidente, Oriente e Sud. Lo studio ha messo in luce, dunque, che le “leggi etiche” che definiranno i comportanti delle auto a guida autonoma non possono essere decise in autonomia da ingegneri ed esperti: queste innovazioni avranno un impatto sulla vita di tutti ed è corretto che il loro codice etico venga “scritto” con il contributo attivo dei cittadini.

Stop alla plastica monouso dal 2021

Il Parlamento europeo ha detto stop alla plastica monouso. La normativa, approvata il 24 ottobre, dovrà essere negoziata al Consiglio europeo e potrebbe portare al divieto di vendita, all’interno della UE, di posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. Altri prodotti, invece, potrebbero essere aggiunti nei prossimi mesi. Si stima che, ogni anno, in Europa vengano prodotti 26 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Una parte di questi finisce negli oceani con risultati drammatici per la popolazione marina, ma non solo: tracce di microplastiche, infatti, sono state trovate nei pesci, ma, secondo uno studio recente, sarebbero presenti anche nell’uomo. Le misure approvate a livello europeo non avranno un effetto positivo solo sull’ambiente ma anche a livello economico, con un risparmio sia l’Unione sia per i consumatori. È da tempo che il grido di aiuto della Terra è forte e disperato, speriamo che qualcuno l’abbia realmente sentito.

 

L’acqua di Marte avrebbe una quantità di ossigeno sufficiente per la vita

Arriva dal California Institute of Technology l’ultima scoperta sul Pianeta Rosso: l’acqua di Marte avrebbe ossigeno a sufficienza per consentire la vita. Fino a questo momento si era pensato che l’aria sul Pianeta fosse troppo rarefatta per consentire lo sviluppo di forme viventi: questa ricerca, invece, sostiene che Marte potrebbe essere in grado di ospitare ambienti liquidi capaci di supportare il metabolismo aerobico. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, ha portato all’individuazione di alcune zone acquose con livelli di O2 sufficienti per lo sviluppo della vita, presenti soprattutto ai poli. Tra queste, anche il lago scoperto dal radar italiano Marsis, della sonda europea Mars Express. La presenza di rocce ricche di manganese, ha da tempo portato alla conclusione che in passato su Marte fossero presenti zone acquose ossidanti. I risultati di questa ricerca, però, offrono nuove prospettive che ci aiuteranno a comprendere meglio il Pianeta Rosso, meta dichiarata per l’esplorazione spaziale di un domani che è sempre più presente.

La redazione
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