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Notizie dal futuro e dintorni – 27 gennaio

27 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

La Cina dice no alla plastica

La Cina intende affrontare il problema della plastica di petto. Nei prossimi 5 anni metterà in atto un processo che porterà al bando della plastica usa e getta. Si tratta di un’operazione monumentale, la Cina, infatti, produce circa il 30% di tutta la plastica al mondo. Diversi settori avranno diverse tempistiche per adeguarsi al cambiamento, l’industria della ristorazione entro la fine dell’anno dovrà annullare la produzione di cannucce di plastica di altri prodotti monouso, mentre il settore degli imballaggi avrà fino a 5 anni per smettere di usare buste di plastica, imballi e nastri.

 

Huawei e TomTom insieme contro Google Maps

Il bando di Trump alla tecnologia Huawei potrebbe non permettere ai telefoni di Huawei di avere accesso alle mappe di Google Maps, per questo l’azienda cinese e TomTom uniranno i loro sforzi per allestire un’alternativa di qualità a Google Maps. Riusciranno ad affrontare il colosso delle mappe online?

 

Gli schermi del futuro nelle lenti a contatto

Se c’è una cosa che la fantascienza ci ha promesso, oltre le auto volanti, sono informazioni mostrate direttamente sugli occhi delle persone. Una startup che ha raccolto oltre 100 milioni di dollari di investimenti di venture capital da fondi come Gradient Ventures di Google, la Mojo Vision, sta sviluppando una lente a contatto con uno schermo integrato. Questo sarebbe grande quanto un granello di sabbia e verrebbe ricaricato tramite uno speciale porta lenti. Potrà essere utilizzata per mostrare informazioni aggiuntive, quindi diventando un sistema di realtà aumentata utile per moltissimi scopi.

 

La colonna sonora di un hotel creata da Bjork e un’intelligenza artificiale

Bjork e Microsoft insieme per un progetto artistico innovativo. Per creare la musica della hall di un albergo di New York hanno sviluppato un sistema che sfrutta una telecamera che osserva il cielo newyorkese e le cui immagini vengono analizzate dall’IA che non solo sceglie quale parte musicale, creata dall’artista islandese, suonare. A seconda del meteo, della pressione atmosferica, del tipo di nuvole, della presenza o meno di uccelli, il sistema genera composizioni sempre nuove. Inoltre l’IA impara i pattern climatici e sviluppa vere e proprie opere musicali.

 

La redazione
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