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Notizie dal futuro e dintorni – 27 Maggio

27 maggio 2019 | Scritto da La redazione

Le notizie più importanti su tecnologie e futuro, selezionate dal team di Impactscool

L’intelligenza artificiale alla ricerca della fusione nucleare

La fusione nucleare, il processo in grado di generare energia fondendo insieme due atomi per formarne uno nuovo più pesante – un processo che accade naturalmente solo nel cuore delle stelle – una volta ottenuto artificialmente, potrebbe fornire al nostro mondo una fonte di energia pulita e virtualmente illimitata. Non si tratta di uno sforzo da poco, imbrigliare l’energia di una fusione nucleare richiede una capacità di controllo senza precedenti sui getti di plasma a milioni di gradi e sui campi magnetici che servono per ottenere la reazione, una ricerca di Princeton ha creato un’intelligenza artificiale in grado di compiere questo complesso compito in pochissimo tempo. Ad oggi, infatti, i test per riuscire nell’impresa vengono monitorati da un particolare software, chiamato NUBEAM, che però impiega diversi minuti per svolgere i molteplici calcoli, rendendo i risultati disponibili solo in differita. Un gruppo di ricercatori dell’US Department of Energy’s (DOE) Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL) hanno addestrato, tramite machine learning, un’intelligenza artificiale a predire il comportamento del plasma in meno di 150 microsecondi, permettendo agli scienziati una monitorizzazione in tempo reale. Questa tecnologia ridurrà di molto il tempo necessario per i vari esperimenti, eventualmente avvicinandoci sempre più in fretta alla fusione nucleare.

 

Sette pesi e sette misure

Il 20 maggio qualcosa di molto importante è cambiato e praticamente non ce ne siamo accorti. Le unità di misura che sono alla base del nostro modo di rapportarci con il mondo, in seguito a una decisione presa durante Conferenza generale su pesi e misure dello scorso novembre, sono state cambiate. Ad essere cambiata, per la precisione, è la loro definizione: fino a qualche giorno fa il peso, o meglio la massa che sulla Terra pesa un chilo, ad esempio, era in relazione al famoso cilindro di platino-iridio, conservato in una speciale teca isolante presso l’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure in Francia e che venne scelto nel 1889 come “rappresentante” ideale della massa- l’unità di misura standard fatta oggetto.
Da adesso, invece, la massa di un chilo deriva da una costante naturale e lo stesso è per le altre 6 misure fondamentali, il metro, il secondo, la candela (unità di misura della luminosità), l’ampere (intensità della corrente elettrica), kelvin (temperatura) e mole (quantità di sostanza). Ciascuna di queste unità di misura fondamentali è stata legata a una costante fisica, definita, precisa, immutabile – a differenza dei campioni fisici, variabili nel tempo e imprecisi.Queste nuove definizioni per noi non significano nulla, o almeno non direttamente, un kg di mele peserà lo stesso kg di mele e lo stesso per le altre misure che usiamo tutti i giorni, ma per l’industria, per la ricerca, per chi lavora con tecnologie sempre più piccole e precise, la capacità di misurare l’infinitamente piccolo con una maggiore chiarezza, uniformità e precisione avrà un impatto non da poco, diminuendo gli errori di misura e conformando le osservazioni.

 

Alexa presto potrà capire le nostre emozioni

Un assistente virtuale dovrebbe essere in grado di capire lo stato d’animo di chi gli parla per potersi interfacciare al meglio con gli utenti, o almeno così pensano ad Amazon. I team di ricerca dell’azienda di e-commerce, infatti, stanno lavorando per migliorare la capacità di Alexa di riconoscere le emozioni. Per farlo stanno sfruttando un algoritmo capace di apprendere in maniera autonoma, dal timbro di voce, quali emozioni gli utenti stanno provando. Dai primi test l’algoritmo si è rivelato già più preciso, rispetto ai metodi usati in precedenza, del 3-4%.

 

Max-AI, il robo-netturbino

Una dei problemi più annosi del riciclaggio è quello di dover suddividere i vari rifiuti per materiale, un processo che richiede molta manodopera vista la mole di spazzatura che viene prodotta quotidianamente. Soluzioni innovative sono sempre ben accette, come nel caso di Max-AI, un robot dotato di due braccia con delle speciali ventose alle estremità in grado, grazie all’intelligenza artificiale, di riconoscere e separare i rifiuti a seconda delle necessità. L’implementazione di queste macchine potrebbe velocizzare e rendere più efficace l’industria del riciclo.

La redazione
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