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Notizie dal futuro e dintorni – 9 marzo

9 marzo 2020 | Scritto da La redazione

Le polizie europee vogliono creare un database condiviso per il riconoscimento facciale

La testata The Intercept ha svelato come le polizie nazionali di 10 stati membri dell’Ue stiano cercando di creare una rete paneuropea di banche dati di riconoscimento facciale. Tutto sarebbe nato da un rapporto sostenuto dall’Austria che domanda l’introduzione di una nuova norma capace di favorire la condivisione dei database dei vari Stati. Stando al documento, la Commissione Ue starebbe finanziando con 500mila euro un consorzio di istituzioni pubbliche capitanate dall’Istituto estone di scienza forense per “mappare la situazione attuale del riconoscimento facciale nelle indagini penali in tutti gli Stati membri dell’Ue” al fine di convergere verso “l’eventuale scambio di dati facciali”. “Ciò è preoccupante sia a livello nazionale che europeo, soprattutto perché alcuni paesi dell’Ue si orientano verso governi più autoritari”, ha affermato Edin Omanovic, direttore di Privacy International.

 

La New York del 1911 in 4K grazie all’intelligenza artificiale

Denis Shiryaev è un appassionato di intelligenza artificiale e video editing che si è posto una sfida: ripristinare un video vecchio di 109 anni che mostra le strade e la vita quotidiana di New York. Nonostante le condizioni delle riprese Shiryaev è riuscito a convertire il filmato in 4K, colorandolo e aumentando la frequenza dei fotogrammi a 60 fps.
Per ottenere questo risultato ha utilizzato diversi sistemi di intelligenza artificiale che hanno integrato i frame mancanti, colorato le immagini e aumentato la risoluzione.

 

Il potassio potrebbe essere il futuro delle batterie

Dagli smartphone alle auto elettriche, passando per le centrali eoliche e le rinnovabili in generale, l’umanità ha bisogno sempre più di batterie. Ma quelle più comunemente utilizzate, create con ioni di litio, hanno un impatto ambientale enorme: è necessario trovare alternative. Una ricerca del Rensselaer Polytechnic Institute ha sviluppato una tecnologia che permette di utilizzare il potassio per creare batterie dalle performance simili a quelle al litio ma molto più economiche e dal minor impatto ambientale. Per funzionare sfruttano i dendriti, depositi di metallo sugli anodi delle batterie. Normalmente questi crescono fino a renderle inutilizzabili, ma i ricercatori hanno trovato un modo per dissolvere in maniera automatica i dendriti usando alte temperature durante i periodi di non utilizzo.

 

Un videogioco per trovare il vaccino al Coronavirus

Coinvolgere il pubblico nella ricerca scientifica è un’attività importante che va oltre la divulgazione. Si chiama Citizen Science e porta i non esperti a prendere parte attiva in ricerche scientifiche tramite diversi metodi, fra cui il gioco. È il caso di Foldit, un videogioco sviluppato dall’Università di Washington nel 2008 che permette ai giocatori di piegare proteine al fine di trovare l’incastro perfetto, permettendo ai ricercatori di trovare nuove proteine utili per la sintesi di nuovi farmaci. Da oggi è possibile usare Foldit anche per aiutare la ricerca di un vaccino per il Coronavirus: in questo nuovo livello i giocatori dovranno trovare il modo di creare una proteina che si incastri con quelle che compongono la corona del virus che usa per ancorarsi alle cellule umane per infettarle. Non aspettatevi di trovare una cura con una partita, ma molti giocatori, insieme, potrebbero dare una mano concretaUn videogioco per trovare il vaccino al Coronavirus.

 

La redazione
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