Cambiamento climatico e ambiente

Il ghiacciaio marino ha raggiunto la sua massima estensione per il 2019

26 marzo 2019 | Scritto da La redazione

La distesa di ghiaccio che ricopre l’Oceano Artico e i mari circostanti nei mesi freddi ha fermato la sua crescita

Il 13 marzo, nella zona dell’Artico, il ghiacciaio marino sembrerebbe aver raggiunto la sua massima estensione per il 2019. Uno studio, condotto dagli scienziati del National Snow and Ice Data Center e dalla NASA, classifica quello di quest’anno come il settimo ghiacciaio marino invernale più piccolo di sempre, con un’estensione pari a quella del 2007.
Il picco massimo di estensione per quest’anno è stato di 14,78 milioni di chilometri quadrati di superficie, notevolmente inferiore rispetto al massimo medio del periodo tra il 1981 – 2010 che risulta pari a 15,64 milioni.

Il ghiacciaio marino Artico è una distesa d’acqua che ricopre l’Oceano Artico e i mari circostanti, che si addensa durante i mesi autunnali e invernali, raggiungendo la sua massima estensione tra la fine di febbraio e l’inizio di aprile. Durante la primavera e l’estate si assottiglia, raggiungendo la sua minima copertura in settembre.
La massima estensione del 2019 interrompe una serie di minimi record che da quattro anni preoccupa il nostro pianeta. Questo, però, non significa che il mare Artico si sta riprendendo perché, come spiegato da Melinda Webster, una ricercatrice che studia il ghiaccio marino al Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt “anche quest’anno le temperature sono state leggermente superiori alla media e abbiamo potuto notare molte perdite di ghiaccio nel Mare di Bering” racchiuso a nord dall’Alaska e dallo stretto di Bering, che lo connette con il mare Glaciale Artico.

Perciò, nonostante i dati ci riportano al 2007, la situazione climatica del nostro Pianeta non è migliorata, rimanendo preoccupante.

Guarda il video della NASA.

La redazione
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