Scienza e Medicina

La stimolazione profonda aiuta a curare l’Alzheimer

10 febbraio 2018 | Scritto da La redazione

Alcuni medici dell’Ohio State University Wexner Medical Center stanno portando avanti delle sperimentazioni su dei dispositivi “pacemaking” impiantati nei pazienti affetti da Alzheimer per aiutarli a mantenere la loro indipendenza. Il dispositivo consente al paziente di sottoporsi a terapia di stimolazione cerebrale profonda. Questa terapia prevede l’impianto di fili elettrici nel cervello del paziente e il collegamento a delle batterie impiantate nel torace. La batteria invia corrente elettrica attraverso i fili per stimolare la parte del cervello che controlla le capacità di fare progetti, risolvere situazioni problematiche e il ragionamento.

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