Spazio

Il futuro dell’esplorazione spaziale è (anche) al femminile

8 ottobre 2019 | Scritto da La redazione

La prima passeggiata spaziale tutta al femminile è il prossimo traguardo da raggiungere

Questa volta ci vorrà ben più di una tuta spaziale fuori misura a fermare la prima passeggiata spaziale tutta al femminile. Anne McClain e Christina Koch avrebbero dovuto svolgere delle operazioni di rinnovo all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) qualche mese fa, ma le due astronaute statunitensi, non hanno avuto l’onore di essere le prime due donne a svolgere insieme un’operazione extraveicolare nello spazio a causa di un problema con la taglia delle tute spaziali.

Il 21 ottobre, nuovamente Christina Koch e Jessica Meir, che si trova a bordo della ISS dal 3 ottobre, tenteranno nuovamente l’impresa, e questa volta le tute ci sono. La riuscita di questa operazione, tecnicamente di routine, ma simbolicamente importante, mostra quanto le donne giochino un ruolo sempre più ampio nell’esplorazione dello spazio.

 

La missione. L’EVA (Extra Vehicular activity) delle due astronaute farà parte di un set di 5 escursioni che avranno lo scopo di sostituire 48 batterie con altre 24 batterie agli ioni di litio di nuova concezione, più efficienti e capaci di alimentare l’intera stazione una volta caricate attraverso i pannelli solari.

 

Ai suoi albori, la corsa allo spazio era una questione prettamente maschile. Anche se in Unione Sovietica la prima donna volò relativamente presto, Valentina Tereshkova, infatti, andò nello spazio nel 1963, ci vollero quasi altri 20 anni affinché un’altra donna potesse volare, svelando la natura propagandistica della missione sovietica. La prima statunitense in orbita fu Sally Ride, nel 1983. Per vedere la prima italiana, invece,abbiamo aspettato il 2014, con la missione sulla Stazione Spaziale Internazionale di Samantha Cristoforetti. Con il tempo il ruolo delle donne in ambito spaziale, non solo astronaute quindi, ma anche nella ricerca, nell’ingegneria, nei reparti amministrativi e di rilievo sono aumentati considerevolmente.

 

Il prossimo futuro. Cosa aspettarci dopo la prima passeggiata per sole donne nello spazio? Quali sono i prossimi traguardi da raggiungere? La NASA, con il programma Artemis, conta di portare la prima donna sulla Luna. Ma non è tutto: in una recente intervista l’amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine, ha dichiarato che la prima impronta umana su Marte potrebbe essere di un’astronauta di genere femminile. Il futuro dell’esplorazione spaziale è sempre più rosa.

 

La redazione
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