20 minuti dal futuro

Come si trasforma l’avvocato?

1 luglio 2020 | Scritto da La redazione

Tra nuovi strumenti e competenze, la professione forense sta cambiando: ne abbiamo parlato in un nuovo appuntamento di 20 minuti dal futuro con Carlo Gagliardi, Managing partner di Deloitte Legal

Anche le professioni ricche di storia e tradizione stanno attraversando un momento di grande cambiamento. Ne è un esempio l’avvocato, che tra strumenti tecnologici e nuove competenze richieste dal mercato si trova ad affrontare una trasformazione tanto profonda quanto necessaria.
Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? Come formare gli avvocati del domani?
Lo abbiamo chiesto a Carlo Gagliardi, Managing partner di Deloitte Legal, durante l’appuntamento del 23 giugno di “20 minuti dal futuro”.

 

Verso una conoscenza liquida. Sono tante le tecnologie che stanno entrando nelle attività di un avvocato, ma ce n’è una in particolare che abilita anche tutte le altre: la rete internet. “Stiamo entrando nell’era di quella che possiamo definire information technology – spiega Gagliardi – e la conoscenza, anche quella tecnico-legale, è diventata liquida, a disposizione di tutti su internet. Qualunque professionista può rivolgere una domanda, anche tecnica, a internet che è in grado di fornirci in modo più o meno accurato una serie di risposte. Questa trasformazione della struttura della conoscenza determina una trasformazione delle strutture che stanno alla base del rapporto avvocato/società. È qui che sta il cambiamento epocale”.

 

Una nuova forma di conoscenza. “La conoscenza tecnica – ci ha spiegato Gagliardi – è il pavimento su cui viene costruito l’avvocato, però dal nostro punto di vista occorre spostarsi sulla percezione del cliente. È necessario comprendere dove legge e i problemi dei clienti si incontrano. Il problema legale di per sé non interessa assolutamente a nessuno, i clienti sono interessati alla soluzione”. A questo, per, si aggiungono la passione, la ricerca dell’eccellenza, la capacità di mettere al centro il cliente e le sue esigenze, la collaborazione e l’ottimizzazione digitale.

 

Come formare gli avvocati di domani? “Quando si arriva nel mondo del lavoro – prosegue Gagliardi – ci si accorge che per poter far bene la professione dell’avvocato occorre che le competenze tecniche che ci sono state date durante gli studi siano integrate con altre competenze, contaminate. La domanda che mi faccio è: perché dobbiamo farlo alla fine del percorso universitario e non iniziamo a farlo già durante gli studi?”

 

Guarda l’intervista completa.

La redazione
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