20 minuti dal futuro

Fare startup: essere innovatori e pirati

15 luglio 2020 | Scritto da La redazione

Creare una startup innovativa non è semplice, per provare a capire meglio questo mondo abbiamo intervistato Enrico Pandian, fondatore di Supermercato24 e FrescoFrigo, durante una puntata di 20 minuti dal futuro

Il mondo delle startup in Italia vede quasi 11mila realtà che ogni giorno cercando di affermarsi tramite l’innovazione tecnologica. Si tratta di un mondo che offre molte opportunità e altrettante sfide. Abbiamo prova a sbrogliare questa matassa parlando con uno dei protagonisti di quest’ambito. In occasione dell’ultima puntata di 20 minuti dal Futuro Andrea Dusi, presidente di Impactscool, ha intervistato Enrico Pandian, fondatore di Supermercato 24, FrescoFrigo e altre startup innovative per un totale di 17 aziende fondate e 21 anni di esperienza sulle spalle.

 

Cosa significa fare startup. Per i non esperti aprire una startup è sinonimo di creare un’impresa, magari con qualche parola inglese in più nel mezzo, ma fare startup è qualcosa di diverso, un approccio all’azienda che, sin dalle sue radici, funziona in maniera profondamente diversa: “fare startup è un lavoraccio – spiega Pandian – è diverso dal fare l’imprenditore classico. Fare startup è fare l’imprenditore ma dopato, perché hai i soldi degli investitori e devi spenderli velocemente, devi crescere velocemente. Una startup si differenzia da un’azienda tradizionale perché non cresce del 5, 10, 20% ogni anno, ma deve crescere del 300, 400, 500% annui. Si tratta di fondare una piccola società come se fosse una multinazionale.

 

L’età per fare startup. “In Italia la parola startup viene spesso associata al ragazzino che crea la sua prima azienda, io invece ho 40 anni, di aziende ne ho fatte tante più di 17 negli ultimi 21 anni, quindi il mio concetto è diverso: non siamo più ragazzini, le startup le fanno soprattutto le persone in un’età più adulta, dai 35 anni in poi. Per esempio, il fondatore di LinkedIn ha creato la sua startup quando aveva, mi pare, 45 anni. Dobbiamo cercare di cambiare la narrazione che c’è in Italia”.

 

Il Jolly Roger. Alle spalle di Pandian, durante l’intervista, campeggia un Jolly Roger, la famosa bandiera pirata nera con teschio e ossa incrociate. Si tratta di una bandiera che “rappresenta la vita che facciamo noi startupper – spiega infatti Pandian – siamo dei pirati, entriamo in un settore che conosciamo poco, e creiamo scompiglio, tendiamo a spingere anche i limiti della legge perché quando fai innovazione fai anche un po’ quello, quindi stiamo cercando il tesoro, prima o poi lo troveremo”.

 

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