20 minuti dal futuro

Scienza e medicina: Covid-19 e uno sguardo al futuro

1 aprile 2020 | Scritto da La redazione

Ospite del secondo appuntamento di “20 minuiti nel futuro” è stata Roberta Villa, giornalista scientifica, con cui si è discusso ricerca, divulgazione e settore salute, a partire dall’emergenza in atto

“Questa pandemia era largamente annunciata, già dai tempi della SARS, per non dire dal secolo scorso. Gli scienziati hanno lavorato duramente per studiare i pericoli e capire come potevano essere gestiti e mitigati, sotto tutti i fronti. L’impressione, oggi, è che la politica abbia ascoltato questi richiami della scienza con un po’ di sufficienza”. Ha introdotto così la questione Covid-19 Roberta Villa, giornalista scientifica e ospite del secondo appuntamento di “20 minuti nel futuro”, il format online di Impactscool in onda ogni martedì e giovedì alle 17.

 

L’importanza della divulgazione. Roberta Villa, che da anni si occupa di divulgazione legata alla salute, in particolare sul tema dei vaccini, in queste settimane è diventata un punto di riferimento

“Vedo, da parte delle persone – ci ha raccontato – una reazione naturale alle informazioni che ricevono: un flusso molto abbondante su tutti i canali, ma spesso si scontrano con pareri contrastanti, anche degli esperti. Un esempio emblematico è quello delle mascherine, su cui c’è ancora molta confusione. Questo dà anche un senso di insicurezza e sfiducia. La maggior parte delle domande che ricevo sono relative alla notizia del giorno, relativa al parere di uno scienziato o di un politico. Tutto questa mole di informazioni fa sì che facciano più fatica a recepire quelle che sono le vere notizie”.

 

Creare un dialogo tra ricerca e persone. “Ho provato a considerare la comunicazione sui social come un dialogo, tra persone adulte che si rispettano, anche se hanno una formazione diversa. […] A volte, però, è difficile relazionarsi difronte all’arroganza delle persone, che a volte si dimenticano la loro competenza. Ognuno si sente autorizzato a parlare di tutto”.

 

L’eredità del Covid-19.  “Penso che questa sia stata una prova dell’importanza della ricerca scientifica. Faccio fatica, al contrario di altri, ad affermare che questa crisi è un’opportunità con tutto quello che sta accadendo. Però non c’è dubbio che sia un richiamo alle possibilità che abbiamo e in parte sprechiamo, e che invece dovremmo sfruttare.”.

 

Guarda l’intervista completa qui:

 

La redazione
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