20 minuti dal futuro

Un kilometro (rosso) d’innovazione

16 ottobre 2020 | Scritto da La redazione

Ospite dell’ultima puntata di 20 minuti dal futuro Roberto Marelli, Development Director presso Kilometro Rosso, con cui abbiamo parlato di innovazione, ricerca e impresa.

Lungo l’autostrada A4, in direzione Bergamo, a un certo punto è possibile notare un grande edificio rosso su cui campeggia il nome Kilometro Rosso. Si tratta di centro dove germoglia l’innovazione e dove si trasformano le idee in business. Per capirne meglio la storia, gli obiettivi e le logiche, abbiamo intervistato Roberto Marelli, Development Director presso Kilometro Rosso nella scorsa puntata di 20 minuti dal futuro.

Cos’è il Kilometro Rosso. Kilometro Rosso è un campus un luogo dell’innovazione, questa linea rossa, lunga 1 km che contraddistingue un lungo un progetto dedicato ad aiutare il mondo dell’impresa e della ricerca a dialogare per essere più competitivi e poter sviluppar nuove idee e nuove competenze.

Km rosso nasce nell’ottobre del 2009 da un’idea dell’imprenditore Bombassei, patrono della Brembo società leader mondiale nella produzione di sistemi frenanti, che quando ha spostato la sua area di ricerca e sviluppo da una sede precedente in alcuni edifici preesistenti, credendo fermamente che l’innovazione e la ricerca tecnologica siano il motore della competitività delle imprese e del nostro Paese, si è detto perché non portiamo vicino ai nostri tecnici, i nostri ingegneri, le nostre persone, altre realtà produttive, industriali, altre competenze, perché già frequentandosi, magari al bar, magari in mensa, possono scambiare idee e stimolarsi a vicenda, ma se poi strutturiamo questa vicinanza le ricadute per tutti possono essere ancora più interessanti. È stato deciso così di scegliere il modello del parco scientifico tecnologico, che vuol dire portare vicino teste, persone, e aiutarli a parlare. E da lì è nato il progetto del Kilometro Rosso.

 

Le persone sono l’innovazione. L’innovazione e la tecnologia per noi è fatta di persone, pensate che all’interno del campus ogni giorno vengono più di 2000 persone, ci sono più di 70 resident partner, quindi aziende, centri di ricerca, laboratori, insediati all’interno del campus. Quello che ogni giorno ci viene richiesto è di aiutare le imprese a trovare nuove competenze, persone che possano entrare negli uffici, nei laboratori ed essere operativi da subito sulle nuove tecnologie, più d’avanguardia. Per questo da un po’ di anni abbiamo iniziato a lavorare per attivare una serie di progetti.

Scopri di più nell’intervista integrale:

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