Città e Trasporti

Ecco come la blockchain sta cambiando il settore dell’automotive

17 luglio 2018 | Scritto da Andrea Geremicca

Sono tantissime le aziende legate al mondo dell’automotive che stanno iniziando a utilizzare la tecnologia blockchain per gestire l’incredibile quantità di dati accumulati dalle vetture. Di seguito alcune delle ultime applicazioni della blockchain in questo settore.

L’auto moderna è sempre stata un connubio perfetto di meccanica ed elettronica su quattro ruote: con il passare degli anni e grazie all’accelerazione e alla democratizzazione di alcune tecnologie, le auto, pur mantenendo il loro aspetto esteriore, sono diventate potenti computer su ruote, capaci di creare, integrare e analizzare tantissimi dati.

Le macchine di oggi sono complessi prodotti informatici connessi a Internet, sono capaci di analizzare 4.000GB di dati al giorno, guidare in autonomia, prendere decisioni istantanee senza l’aiuto o l’intervento di esseri umani, ma soprattutto sono una fonte incredibile di dati e di conseguenza rappresentano rischi e opportunità per le case automobilistiche di tutto il mondo.

Nei prossimi anni vedremo milioni di auto connesse a Internet che viaggiano sulle strade di tutto il mondo. Ogni auto avrà più o meno 200 sensori che raccoglieranno informazioni sulle condizioni della strada, sul traffico, sulla vettura stessa e sui comportamenti e le preferenze dei guidatori. Secondo INTEL le auto a guida autonoma nei prossimi anni creeranno un numero di dati significativamente superiore a quello che potrebbero creare 3 miliardi di persone.

La privacy, la sicurezza e in generale la gestione di questi dati sono diventati la massima priorità per tutte le aziende del settore automotive e oggi la soluzione più accreditata sembra essere una: la blockchain.

Smart Mobility e Blockchain sono i protagonisti di un matrimonio annunciato. Nessuna vera sorpresa, sono moltissime le aziende automobilistiche (e non solo) che hanno iniziato a investire in questa tecnologia, creando addirittura un’organizzazione globale che raccoglie tutte le aziende automobilistiche più importanti del mondo: MOBI, Mobility Open Blockchain Initiative.

Quali sono, quindi, le possibili applicazioni della blockchain in questo settore?

Un primo esempio di utilizzo della blockchain è stato recentemente ipotizzato da Renault. La casa automobilistica francese sta lavorando a un software per la manutenzione dell’auto che utilizzerà la blockchain come un libro mastro condiviso, per registrare in un’unica posizione tutta la cronologia delle riparazioni e della manutenzione delle auto, ma anche il suo reale status in caso decidiate di venderla. Molte delle informazioni legate alla storia di un’automobile sono scritte, infatti, su carta e per questo anche BigChainDB, un’azienda che si occupa di database in blockchain, sta sviluppando un’applicazione chiamata CarPass nel tentativo di centralizzare tutte le informazioni dell’auto. Il pass, salvato in blockchain, includerebbe informazioni sulla proprietà, i vari fornitori di servizi che avete scelto, i danni precedenti, la manutenzione e la cronologia delle ispezioni.  Avendo accesso poi ai dati di telemetria si potrebbe di fatto estendere questo registro all’infinito.

In futuro la vostra auto potrebbe avvisarvi di avere qualche problema e contattare direttamente i rivenditori autorizzati per un controllo on demand, per comprare pezzi di ricambio e pagarli o attivare la garanzia fornendo i dati necessari.

Uno scenario simile potrebbe semplificare tantissimo anche la vita delle assicurazioni: basterebbe, infatti, collegarsi ai dati dell’autovettura (che utilizzando la blockchain non potrebbero essere manomessi) per sapere esattamente cosa (e se) è successo e quando.

Oaken Innovation, un’azienda che si occupa di tecnologia blockchain applicata alla IoT, l’Internet of Things, ha recentemente dimostrato la possibile realizzazione di un casello stradale con blockchain in cui le auto Tesla possano pagare automaticamente mentre attraversano i caselli, poiché entrambi (auto e casello) possono sfruttare  , utilizzando contratti intelligenti per validare una transazione machine-to-machine.

Non sono tantissime le persone che si possono permettere di comprare un’auto in contanti in un’unica soluzione, molti scelgono noleggi a lungo termine o finanziamenti di varia natura. A prescindere dalla soluzione adottata, ci sono una serie di passaggi finanziari obbligatori che servono a dimostrare la vostra salute finanziaria, la provenienza dei vostri fondi e la solidità delle vostre fonti di reddito. Tutto questo potrebbe essere fatto in maniera molto rapida e trasparente attraverso la blockchain e sono già molte le aziende che ci stanno lavorando. Per esempio, in India il Ministero dei Trasporti ha creato un incubatore per startup che si occupano di blockchain solo ed esclusivamente  nel settore dei finanziamenti per il settore automotive.

Un altro settore dell’automotive dove iniziamo a vedere le prima applicazioni della blockchain è la supply chain, che si occupa quindi delle risorse logistiche delle aziende. Quella automobilistica è incredibilmente complessa, composta da componenti hardware, software e fornitori di firmware, distributori, rivenditori, agenzie di regolamentazione, compagnie assicurative e tanto alto. Le tecnologie basate su blockchain possono essere applicate a ciascuna di queste fasi della catena di montaggio (appunto, la supply chain) migliorando la condivisione nei vari step e migliorando quindi la comunicazione e la sicurezza dei dati.

Questi “use case” sono solo un piccolo assaggio di quello che si potrebbe fare in questo settore con la blockchain, ma ci sono da considerare alcuni ostacoli al momento: la scalabilità di questa tecnologia, le normative diverse da stato a stato e la bassissima standardizzazione di tutto il mercato sono, infatti, impedimenti significativi. Per rendere questa tecnologia una straordinaria risorsa commerciale ci sarà bisogno che l’enorme numero di protagonisti del mercato automobilistico mondiale la adottino ovunque, al fine di renderla sistemica e quindi realmente utile. Questo è uno dei motivi per cui stiamo vedendo nascere alleanze industriali come mai era successo prima.

Andrea Geremicca
Andrea Geremicca

Contributor

Dal 2014 fa parte dell’Organizing team del TEDx Roma ed è visiting professor e Mentor presso la John Cabot University. Andrea studia e racconta nei suoi articoli gli impatti delle tecnologie esponenziali sulla nostra società.

leggi tutto