Città e Trasporti

Gli autobus a guida autonoma arrivano in Italia

26 novembre 2019 | Scritto da La redazione

Una sperimentazione apre le porte al futuro della mobilità

Arriva in anche in Italia il autobus elettrico senza autista. Si tratta di una novità, inaugurata da qualche giorno a Merano in Alto Adige, che riflette un nuovo approccio alla mobilità urbana, nel mondo come nel nostro Paese, che fra mezzi elettrici, monopattini e veicoli a guida autonoma sta lentamente cambiando verso una prospettiva più green e più sostenibile, ma anche tecnologica.

 

L’autobus elettrico italiano senza autista è “entrato in servizio” a Merano, in provincia di Bolzano: si tratta di un progetto sperimentale che vuole testare il funzionamento e la risposta dei cittadini verso un veicolo di questo tipo. 15 posti – 11 a sedere, 4 in piedi – ma nessun sedile dell’autista. Un sistema di intelligenza artificiale sfrutta dati provenienti da satellite, fotocamere e sensori per tenere sotto controllo la strada e i paraggi per reagire in tempo record a eventuali ostacoli.

 

Nel resto del mondo. Se nel nostro Paese si tratta di una novità assoluta, nel resto del mondo esperienze di questo tipo sono già una realtà: in Germania sono in corso diversi esperimenti che vedono protagonisti autobus autonomi. Nella città di Bad Birnbach in Baviera, un bus giallo senza conducente è in grado di trasportare 6 persone a una velocità massima di 15 km/h. Date le sue ridotte dimensioni può districarsi agilmente anche nelle strade più strette del borgo.
A Parigi, invece, veicoli in grado di trasportare al massimo 10 passeggeri “rappresentano una rivoluzione per ogni città sul pianeta – ha dichiarato il vicesindaco Jean-Louis Missika – e cambieranno il nostro clima urbano e l’uso degli spazi pubblici nei prossimi 20 anni”. Il ruolo di questi mezzi è ancora in fase di discussione ma molti li vedono sostituti della mobilità privata da usare nei sobborghi che circondo Parigi per portare le persone da casa alle stazioni del sistema ferroviario e viceversa.

 

Anche in 3D. L’innovazione non viaggia mai su binari paralleli ma spesso porta a incroci: in quest’ottica la Local Motors ha sviluppato Olli 2.0, una navetta elettrica autonoma che è quasi totalmente stampata in 3D, l’80% dei veicolo è stato creato con questa tecnica. Come suggerisce il nome, questo è il secondo modello della serie e, oltre al metodo di produzione, prevede altre novità come microfoni e i touchscreen con cui le persone possono interagire e prossimamente anche sistemi di realtà aumentata per fornire ai passeggeri un’esperienza ancora più completa del viaggio.

La redazione
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