Città e Trasporti

La barca stampata in 3D rompe tre record contemporaneamente

15 ottobre 2019 | Scritto da La redazione

Sono stati necessari solo tre giorni per la stampa dell’imbarcazione, lunga 8 metri e pesante più di 2 tonnellate

La stampa 3D è una tecnologia che trova sempre più applicazioni. Se da un lato il suo uso privato per costruire piccoli attrezzi, oggetti o dispositivi si sta diffondendo sempre di più, dall’altro le grandi aziende stanno trovando modi sempre più efficienti per utilizzare questa tecnologia per creare oggetti di grandi dimensioni, fra cui, come in questo caso, intere imbarcazioni.

 

Barche on demand. L’Università del Maine è riuscita a stampare in 3D un’intera barca funzionante lunga quasi 8 metri e pesante più di 2 tonnellate. Stampata con polimeri di plastica, l’imbarcazione è la prova tangibile dell’impegno dell’UMaine Advanced Structures and Composites Center, il laboratorio che si occupa di ricerca innovativa nell’ambito dei materiali compositi applicati in ambito commerciale. La barca è stata presentata durante un evento a cui erano presenti, oltre al pubblico e a diversi esperti del mondo tech, anche una delegazione del Guinness World Record, lì presenti per tre motivi.

 

Tre record in uno. L’opera del laboratorio dell’Università del Maine ha infranto tre record mondiali in un colpo solo. Per creare la barca, che è la più grande imbarcazione mai stampata in 3D, infatti, è stata utilizzata la stampante 3D a polimeri più grande del mondo. Non solo, la barca stessa è detentrice di un record mondiale, si tratta, infatti, anche dell’oggetto più grande mai ottenuto attraverso questa tecnologia. Quest’ultimo record però potrebbe avere vita breve: la macchina utilizzata, infatti, stando ai portavoce dell’università, sarebbe in grado di stampare oggetti lunghi fino a 30 metri e spessi 6, con un’altezza di 3 metri.

 

Future applicazioni. La stampa della barca è stata ovviamente una dimostrazione delle capacità di questa tecnologia, che ha già trovato interesse in ambito militare. L’esercito statunitense, infatti, si è detto interessato ad utilizzarla per costruire in breve tempo rifugi temporanei per i soldati sul campo.

 

Guarda il video della stampa:

 

La redazione
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