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Meet Impactscool’s Ambassadors: Adriano Fontanari

13 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

Continua il viaggio alla scoperta della community di Impactscool. Oggi conosciamo Adriano Fontanari, Ambassador e contributor, si occupa di sanità digitale

Nuovo appuntamento con la community di Impactscool in cui andiamo a conoscere i nostri ambassador. Oggi è la volta di Adriano Fontanari. Adriano è appassionato di economia sanitaria e digital health, da studente magistrale in Innovation Management nel 2016 ha co-fondato un servizio di supporto e orientamento per le persone che soffrono di una malattia cronica. Adriano scrive articoli sul nostro magazine sui temi della sanità digitale e sull’impatto che le tecnologie emergenti avranno nel campo della relazione medico-paziente in futuro.

 

Cosa significa per te essere un Ambassador di Impactscool?

Essere un Ambassador di Impactscool significa fare parte di una community appassionata di futuro, in cui la tecnologia non è vista come un fine ma come un mezzo per migliorare la qualità della vita. Impactscool è il luogo dove è possibile confrontarsi a tutto tondo sui temi del futuro, da questioni etiche alle più recenti tecnologie.

 

Il futuro in tre parole… 

Innovazione, Tecnologia, Empatia. Credo che il futuro porterà innovazioni disruptive sempre più velocemente. In questo la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale, con l’obiettivo di favorire le relazioni tra le persone e non di creare barriere.

 

Cosa fai oggi e quale sarà/potrebbe essere il tuo lavoro nel futuro?

Oggi lavoro per un fondo di Venture Capital che investe in tecnologie con applicazioni in ambito sanitario. La digital transformation della sanità rivoluzionerà il modo come noi oggi vediamo gli ospedali e gestiamo la nostra salute. In futuro vorrei gestire un ospedale decentralizzato.

 

Quali sono le maggiori opportunità che porterà lo sviluppo tecnologico e quali, invece, i rischi? 

La democratizzazione è sicuramente uno dei maggiori vantaggi della tecnologia. Basti pensare che con un clic abbiamo accesso ad una infinità di risorse (libri compresi). Il rischio è che in futuro solo pochi possano avere gli strumenti per creare innovazione tecnologica. Ad oggi solo poche imprese hanno la mole di dati e la capacità di computazione per sviluppare nuove AI.

 

Come ti immagini il 2050? 

Nel 2050 mi immagino una medicina predittiva, in grado di diagnosticare una patologia ancora prima che i primi sintomi si manifestino. La tecnologia sarà invisibile agli occhi della persona se non tramite i dati raccolti (con sensori, talmente piccoli da essere impercettibili).

 

Come sarà il tuo hobby nel futuro?

In futuro giocherò a calcio su Marte.

La redazione
La redazione

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