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Carne vegetale: a che punto siamo?

14 gennaio 2020 | Scritto da La redazione

La carne vegetale è disponibile sul mercato ormai da diverso tempo: analizziamo i risultati raggiunti e le prospettive per il futuro

Avete assaggiato un impossible burger? Sono disponibili ormai anche in Italia nelle maggiori catene di supermercati, hamburger di “carne” vegetale dal sapore, texture e consistenza molto simili a quelli reali.  Non si tratta dell’unico prodotto della Impossible Food, l’azienda che ha ideato la ricetta che riesce a rendere le verdure un sostituto (almeno dal punto di vista del sapore) della carne: recentemente, infatti, è stata lanciata sul mercato anche la salsiccia impossibile. Come sta andando la diffusione di questo tipo di prodotti e qual è il loro impatto ambientale?

 

Impossible Pork. Dopo aver sviluppato la ricetta per la “carne di manzo” vegetale, Impossible Foods lancia l’impossible pork, dal sapore di maiale. Stando alle prime impressioni queste salsicce avrebbero poco da invidiare a quelle originali: il trucco starebbe negli ingredienti, principalmente soia e eme, un lievito geneticamente modificato che è in grado di fornire la consistenza e la texture della vera carne.

Con questa ricetta il mercato della carne artificiale (da non confondersi con quella coltivata in vitro) è destinato a crescere, in particolare in Cina, uno dei Paesi dove si consuma più carne di maiale al mondo. Considerando le collaborazioni che questo prodotto sta creando con diverse catene di fast food e di pizzerie, è lecito pensare che i prodotti di Impossible Foods, così come quelli della concorrenza, principalmente Beyond Meat, stiano facendo breccia nella diffidenza delle persone.

 

L’impatto ambientale. La riduzione del consumo di carne di origine animale è uno dei punti chiave per la lotta alla crisi climatica. Gli allevamenti, infatti, sono responsabili di una buona fetta delle emissioni di CO2, inoltre le coltivazioni usate per sfamare gli animali sottraggono terreno a foreste che assorbono quindi meno gas serra. Passare a un’alimentazione con un ristretto consumo di carne animale è sicuramente augurabile, e in questo panorama la carne vegetale potrebbe giocare un ruolo importante.

Per sottolineare l’importanza di questo approccio all’alimentazione e per informare meglio i suoi clienti Quorn, una delle aziende che producono sostituti della carne più grande al mondo, ha iniziato a indicare sulle confezioni dei propri prodotti informazioni sugli impatti ambientali e sui benefici verso l’ambiente di un’alimentazione che riduca il consumo di prodotti animali. Ad esempio nel 2018 i prodotti Quorn hanno permesso di emettere 200mila tonnellate di CO2 in meno rispetto a quelli derivanti dagli allevamenti.

La redazione
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