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IBM e Amazon fanno un passo indietro sul riconoscimento facciale

11 giugno 2020 | Scritto da La redazione

I benefici del riconoscimento facciale non sarebbero abbastanza per giustificare i rischi alla privacy, alla sicurezza e a possibili abusi.

IBM, tramite una lettera del CEO Arvind Krishna rivolta al congresso americano, ha dichiarato di interrompere il proprio lavoro sul riconoscimento facciale, rivendicando la propria contrarietà all’uso di questa tecnologia per “sorveglianza di massa, profilazione razziale, violazione delle libertà e dei diritti umani” – ha scritto Krishna – “Riteniamo che sia giunto il momento di avviare un dialogo nazionale sul se e sul come la tecnologia per il riconoscimento facciale dovrebbe essere impiegata dalle forze dell’ordine”.

IBM non è sola in questa presa di posizione, anche Amazon ha dichiarato di vietare per un anno l’uso di questa tecnologia da parte della polizia. Rekognition, questo il nome del software creato dal colosso dell’e-commerce, così come altri sistemi simili, è ancora troppo poco raffinato e afflitto da bias, ovvero pregiudizi, verso le persone di colore e appartenenti a minoranze etniche a causa del modo in cui questo tipo di tecnologia viene addestrata.

AGGIORNAMENTO: Anche Microsoft ha dichiarato che non venderà il suo software per il riconoscimento facciale alla polizia.

Fonte qui e qui.

La redazione
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