Future is now

Imparare a guardare al futuro, anche sul piano finanziario

3 aprile 2019 | Scritto da La redazione

La startup propensione.it vuole sensibilizzare le nuove generazioni sulla previdenza integrativa e si avvale anche di strumenti tecnologici

L’ultimo report del World Economic Forum è chiaro: in Italia ci sono ancora delle difficoltà per quanto riguarda il saper affrontare il futuro e questo si riflette anche sui giovani. La necessità di guardare al domani in modo più strutturato e incisivo riguarda moltissimi settori, tra cui quello finanziario e assicurativo: ne sono convinti anche all’interno di propensione.it, realtà che si occupa di educazione finanziaria, consulenza e previdenza integrativa, utilizzando anche strumenti innovativi.

Propensione.it – ci ha spiegato Domenico Contella che all’interno dell’azienda si occupa di Digital marketing – vuole essere il portatore di una nuova cultura del risparmio, che parte dall’educazione finanziaria e, attraverso un approccio consulenziale, individua il prodotto più adatto e accompagna gli utenti nel lungo periodo”.

 

La situazione italiana. La previdenza integrativa in Italia non è ancora molto diffusa: il 70% dei lavoratori, infatti, deve ancora avvicinarsi a questi prodotti nonostante siano vantaggiosi dal punto di vista fiscale e garantiscano una maggiore stabilità in ottica pensione. “Anche questo – prosegue Domenico Contella – denota la mancanza di consapevolezza e capacità di pensare al futuro, aspetto particolarmente critico in un momento di grande cambiamento come quello attuale. Il mercato del lavoro sta evolvendo velocemente: dal 2000 a oggi, l’introduzione delle nuove tecnologie, ha creato in Europa oltre 11 milioni di nuovi posti di lavoro, e per nuovi si intende lavori che prima non esistevano. Inoltre stiamo assistendo al consolidamento del fenomeno “job hopping”, ovvero la tendenza ormai quasi endemica a cambiare spesso posto di lavoro. È un fenomeno fortemente radicato nella generazione dei millenials i quali, sempre più spesso, decidono di cambiare lavoro in totale autonomia, per una scelta personale legata a diversi fattori, spesso non meramente economici”.

La conferma arriva anche da una ricerca fatta da Deloitte in 36 Paesi, che ha evidenziato come il 43% dei millennials intervistati vuole cambiare lavoro entro due anni, e meno del 70% ha dichiarato di voler rimanere nella stessa azienda per altri cinque. “Saremo sempre più autonomi e flessibili, – sottolinea Contella – quindi dobbiamo imparare a cavalcare questa transizione senza subirla, cercando gli strumenti adatti a far convivere flessibilità e discontinuità lavorative con una stabilità reddituale e un benessere personale. Da questo punto di vista, è fondamentale riorganizzare la propria concezione di esistenza, pensando al proprio benessere e ai propri interessi non solo nel presente, ma spostando la propria attenzione anche allo stile di vita desiderato in futuro”.

 

Educazione e sensibilizzazione. La mancanza di una “cultura” finanziaria che guarda al futuro può essere compensata da percorsi formativi con i ragazzi e da un’attività di divulgazione online. “Crediamo molto nell’education – dice Contella – perché i prodotti assicurativi e finanziari sono tanto necessari quanto, ahimè spesso, complessi da comprendere o scegliere. In questa prospettiva, la nostra missione è quella di porci come “traduttori” e diffondere la cultura della previdenza e del risparmio attraverso la nostra comunicazione digitale. Non possiamo parlare agli utenti forzandoli ad “acquistare” qualcosa, soprattutto se si tratta di un prodotto come la previdenza integrativa, senza renderli consapevoli di quanto sia importante e di quali siano le variabili che devono considerare”. Sul web, invece, attraverso un Magazine e i canali social, propensione.it si occupa di divulgazione per raggiungere tutti i target individuati.

Il ruolo della tecnologia. La tecnologia ha abbattuto le barriere che prima limitavano il mondo della finanza e la allontanava dai giovani. “Il fintech – dice Domenico Contella – ha avvicinato tecnologia e finanza. Noi sfruttiamo l’innovazione tecnologica per ridurre il “rumore” attorno a un prodotto finanziario complesso. Per fare questo abbiamo creato un’infrastruttura che, attraverso dati forniti dagli utenti, è in grado di leggere in profondità le loro esigenze e restituire in maniera rapida ed efficace un output personalizzato. Abbiamo quindi utilizzato un approccio bottom up, progettando l’infrastruttura partendo dalle richieste e dalla usability degli utenti”.

La redazione
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