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Ecco gli 11 “campioni digitali” italiani secondo il Financial Times

12 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

Tra le 100 aziende europee che si sono fatte notare per il loro uso della tecnologia, sono 11 quelle nate e cresciute nel Bel Paese

Il Financial Times ha recentemente stilato una classifica delle 100 aziende o persone che, in Europa, si sono contraddistinte per il loro uso ragionato ed efficace della tecnologia. Questi “Digital Champion”, come li ha ribattezzati l’importante testata giornalistica, sarebbero in grado di “guidare la crescita del continente europeo”, grazie alle innovazioni che hanno messo in campo. La lista è suddivisa in cinque categorie: leader, trasformazioni digitali aziendali, nuove tecnologie e modelli di business, formazione tecnologica e utilizzo della tecnologia per il sociale.

Tra i 100 Digital Champion, 11 sono italiani: si tratta, in alcuni di casi, di aziende grandi e già note e, in altri, di business più piccoli e giovani, ma in costante crescita. Di seguito l’elenco degli italiani premiati dal Financial Times.

 

La Bottega del Calzolaio

Fondata nel lontano 1916 in provincia di Salerno da Luca Del Vecchio, questa bottega artigiana di scarpe e pelletteria è riuscita a finire ai primi posti nella classifica del Financial Times grazie alla capacità degli attuali gestori di usare la tecnologia per rivoluzionare un settore per niente tecnologico. Da quando, nel 2013, Orazio e Luca Del Vecchio hanno aperto uno store su eBay, il fatturato dell’azienda è aumentato del 400%.

Botta

Si tratta di un’azienda a conduzione familiare, fondata nel 1947 a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano. Produce imballaggi di cartone e negli ultimi anni ha implementato la produzione robotizzando alcuni processi e introducendo dei chatbot per ottimizzare la propria attività.

De Sciascio

Un’azienda giovane, nata nel 2011, che ha visto la propria attività di consulenze nel settore edilizio decollare grazie all’uso di sistemi e software molto avanzati, che si occupano anche di stampa 3D.

Enel

Non ha bisogno di troppe presentazioni: il colosso dell’energia è finito in classifica grazie all’annuncio di voler investire ben 4,7 miliardi entro il 2020 per digitalizzare la reta elettrica, facendo uso anche di droni, sistemi robotizzati di automazione e machine learning.

FarmaRegno

Tiziana Regno, dopo aver preso in gestione la farmacia fondata dal nonno, ha creato uno store online di grande successo, che al momento distribuisce i suoi prodotti (cosmetici, ma anche cassette e prodotti per il primo soccorso) in tutta Europa, ma l’intenzione è di espandersi anche negli Stati Uniti.

Gucci

Il prestigioso marchio di moda, nato nel 1921, ha attirato l’attenzione del Financial Times per l’uso che sta facendo di innovazioni come la progettazione in 3D e la robotica.

Associazione Officine Leonardo

Si tratta di un’associazione, fondata tre anni fa a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, che ha l’obiettivo di formare studenti di tutte le età, ma anche i loro insegnanti, nei campi dell’automazione e della robotica.

HelPeople

Anche questa fondazione opera nel settore del sociale: in questo caso, l’obiettivo è quello di fornire ad altre organizzazioni non profit del Sud Italia formazione gratuita sulle tecnologie digitali.

World’s Advanced Saving Project

L’azienda ha sede a Massa Lombarda e dal 2012 progetta e produce stampanti 3D che utilizzano materiali eco-compatibili, in grado di creare tantissime cose, dai supporti ortopedici a materiali di costruzione per gli edifici. WASP è attiva anche nelle scuole, dove insegna cosa sono e come possono essere utilizzate le stampanti 3D.

Estra

È un gruppo, nato nel 2009, che riunisce tre aziende toscane: Consiag, Coingas e Intesa. Il Financial Times l’ha scelto perché rappresenta gli sforzi di tre aziende per vendere energie rinnovabili modernizzando, allo stesso tempo, il modo in cui i clienti possono accedere ai servizi.

Treedom

L’azienda esiste dal 2010 e permette di fare una piccola donazione grazie alla quale verrà piantato un albero in qualche parte del mondo. Treedom si occupa anche di inviare delle mail di aggiornamento a proposito della pianta ai donatori.

La redazione
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