Future Society

La moda ai tempi del Covid-19

13 maggio 2020 | Scritto da La redazione

Ecco come i grandi marchi del fashion stanno reagendo, grazie alle nuove tecnologie, alle nuove condizioni dettate dalla convivenza con il virus

Il mondo della moda, in Italia, fattura circa 70 miliardi di euro ogni anno. Si tratta di un settore fondamentale per l’economia italiana che ora si trova a doversi confrontare con l’emergenza coronavirus. Gli eventi di alta moda, le sfilate, ma anche il provare abiti in un camerino dovranno andare incontro a un processo di trasformazione per poter sopravvivere. Ecco come, grazie alle nuove tecnologie e all’innovazione, cambia la moda ai tempi del Covid-19.

 

Passerelle digitali. Anche se sembra che il resto del 2020 sia stato messo in pausa, con eventi in tutto il mondo cancellati o rimandati, la moda sta cercando altri modi per continuare a operare, trasferendo le sue vetrine e passerelle all’interno dei nostri schermi. La Shanghai Fashion Week, per esempio, è iniziata il 24 marzo in modo completamente digitale. Attraverso il supporto della piattaforma “Labelhood” 31 designer hanno presentato le loro nuove collezioni attraverso canali e siti web sociali. Il marchio di abbigliamento femminile Shushu/Tong ha svelato la sua nuova collezione AW20 tramite un cortometraggio.

Anche la Fashion Week di Milano ha dovuto reinventarsi in formato digitale: l’evento che si terrà dal 14 al 17 luglio sarà completamente in streaming e si chiamerà “Milano Digital Fashion Week”, con un palinsesto in diretta di sfilate, video, foto e backstage.

 

Virtual showroom. Il concetto di “virtual showroom” non è una novità: sono anni che le grandi case automobilistiche mettono a disposizione sui loro siti modelli 3D ultra-dettagliati delle loro auto. Ora l’azienda italiana Hyphen ha sviluppato un ecosistema che permette alle aziende di mostrare i propri prodotti tramite foto a 360° ad alta risoluzione. Questo grazie anche a un set di “armadi” modulari che ospitano gabbie di luce e supporti per fotocamere digitali governate da una workstation, un sistema che automatizza la fotografia, la postproduzione e la pubblicazione, rendendo sempre più rapido ed efficiente la creazione di un catalogo online dei propri prodotti. Ma l’idea di Hyphen va oltre i cataloghi, arrivando ad allestire un’intera piattaforma abilitata a replicare tutte le attività che possono intercorrere tra i venditori e i cosiddetti buyer internazionali.

“Per quando riguarda la mancanza del rapporto tattile con gli oggetti – ha spiegato a Wired Stefano Righetti, amministratore delegato di Hyphen – forse un giorno ci arriveremo. Vi sono già degli studi di Microsoft al riguardo e siamo anche in contatto con laboratori che stanno lavorando a progetti sperimentali. Dal 2021 ne sapremo di più”.

 

Camerini virtuali. Il mondo della moda non è fatto solo dalle sfilate e da abiti dai prezzi da capogiro, ma anche da persone comuni che acquistano abiti nei retail. La convivenza con il coronavirus però ci costringerà a rivedere il modo in cui ci approcciamo a questi negozi e come proviamo gli abiti. Addio camerini e benvenuta innovazione. Non è una novità e in alcuni negozi già si trovano, ma la situazione attuale probabilmente spingerà verso l’utilizzo dei camerini virtuali: tramite PC, smartphone o appositi schermi negli stessi negozi il cliente deve solo selezionare modello, colore, taglia e se disponibili le opzioni di vestibilità del capo, per vedere il proprio avatar con indosso quell’indumento.

Esistono però approcci più personali, come la realtà aumentata: tramite un innovativo specchio interattivo è possibile provare gli abiti direttamente sul nostro corpo, o almeno sul suo riflesso. In questo modo l’esperienza è decisamente più personalizzata rispetto all’uso di un anonimo avatar con le nostre forme.

 

Scarpe su misura con lo smartphone. Anche in Italia si fa innovazione in questa direzione come nel caso del progetto di DIS, una startup marchigiana di scarpe made in Italy su misura e totalmente personalizzabili, che ha rilasciato sul mercato la sua app per “scannerizzare” i propri piedi ed ottenere così modello e misura di scarpe da acquistare.

L’app, per ora disponibile nella sola versione iOS, permette di conoscere la taglia da acquistare per ogni modello di scarpe presente sul sito www.designitalianshoes.com: basta un foglio A4 e il proprio smartphone con cui scattare 3 foto per ogni piede e al resto ci pensa la tecnologia. Rispetto alle app già esistenti sul mercato, DIS Foot Scan APP permette di ottenere 26 misure del piede del cliente (potendo sfruttare queste informazioni per realizzare una scarpa su misura) e suggerisce la taglia e il modello da acquistare prendendo in considerazione le tre misure più importanti: lunghezza, giro calzata e girocollo del piede.

La redazione
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