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Microelettronica, via libera dalla Commissione Europea per gli investimenti

19 dicembre 2018 | Scritto da La redazione

Il progetto congiunto di Francia, Germania, Italia e Regno Unito è riuscito ad ottenere investimenti per un totale di 1,75 miliardi

La Commissione Europea ha approvato il progetto presentato congiuntamente da Francia, Germania, Italia e Regno Unito e destinato a implementare gli investimenti nell’ambito della microelettronica, una “tecnologia abilitante fondamentale”, come l’ha definita la stessa Commissione, che contribuisce a un comune interesse europeo. Grazie al progetto, nei prossimi anni i quattro Stati potranno erogare finanziamenti fino a 1,75 miliardi di euro, a cui potrebbero aggiungersi altri 6 miliardi complessivi di investimenti privati.

Il progetto, che si concluderà nel 2024, vedrà coinvolti 29 soggetti provenienti da Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Unica azienda partecipante proveniente dal Bel Paese sarà STMicroelectronics, il più grande produttore europeo di chip a semiconduttori per fatturato.

Il progetto sarà fondamentale dal punto di vista della ricerca e dell’applicazione di tecnologie e componenti innovativi, come per esempio chip, circuiti integrati e sensori che possono avere risvolti importanti anche in aspetti della nostra vita quotidiana. In particolare, il lavoro dei soggetti coinvolti nel progetto si concentrerà su 5 diversi settori tecnologici: chip efficienti sul piano energetico (elaborazione di nuove soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei chip); semiconduttori di potenza (sviluppo di nuove tecnologie di componenti per apparecchi intelligenti e per veicoli elettrici e ibridi); sensori intelligenti (elaborazione di nuovi sensori ottici, sensori di movimento o di campo magnetico, capaci di migliori prestazioni e dotati di maggiore precisione), attrezzatura ottica avanzata (sviluppo di tecnologie più efficaci per futuri chip di alta gamma); materiali compositi (sviluppo di nuovi materiali compositi al posto del silicio e di dispositivi adatti a chip più avanzati).

Questi settori tecnologici sono da considerarsi complementari e interconnessi: i chip, infatti, di norma non vengono venduti da soli, ma sono solitamente forniti come parti di un sistema integrato. Tali sistemi richiedono una combinazione di processi e tecnologie che rientrano nei diversi ambiti del progetto. Per questo motivo, i partecipanti al progetto saranno coinvolti in oltre 100 collaborazioni tra i vari settori, in 40 sottoprogetti strettamente intercorrelati.

La redazione
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