Future Society

Stop alla corruzione grazie all’intelligenza artificiale

6 febbraio 2019 | Scritto da La redazione

Come fermare la corruzione nel mondo? La risposta potrebbe arrivare dagli algoritmi di sistemi intelligenti, già all’opera in alcuni Paesi del mondo

Quello della corruzione è un fenomeno tristemente diffuso nel mondo e le misure adottate fino a oggi in Italia per contrastarla non sembrano aver sortito gli effetti sperati. Stando all’indice di Transparency international, che ha fotografato la percezione di uomini d’affari ed esperti sulla diffusione della corruzione nel mondo, emerge che il nostro Paese è 53esimo a livello globale, un risultato in miglioramento rispetto al passato ma che non può ancora lasciare soddisfatti. Una svolta nella lotta alla corruzione potrebbe allora arrivare dall’utilizzo delle nuove tecnologie con l’intelligenza artificiale destinata ad avere un ruolo di primo piano nel prossimo futuro.

Il sistema della Cina verso la dismissione. Dal 2012 la Cina ha sviluppato una sofisticata intelligenza artificiale in grado di scovare, attraverso l’analisi dei dati, segni di corruzione a livello istituzionale. Stando a quanto riportato sul South China Morning Post, però, i funzionari locali in molte aree stanno ora pensando di rinunciare al sistema. Zero Trust, questo il nome dell’intelligenza artificiale, analizza i dati delle banche, i registri delle proprietà e persino i dati satellitari con l’obiettivo di individuare segni di corruzione come, per esempio, movimenti bancari sospetti o il possesso di beni non dichiarati. Gli algoritmi dell’IA, però, non sono in grado di spiegare in modo chiaro quello che ha elaborato (al contrario, per esempio, del sistema sviluppato da Rulex, di cui abbiamo parlato in un nostro articolo). “L’IA – spiegano i ricercatori di Zero Trust sul South China Morning Post – potrebbe rapidamente segnalare un funzionario corrotto, ma non è così brava a spiegare il processo che ha portato a questa conclusione”. Questo rappresenta un problema non indifferente, che può essere superato solo grazie a un grande lavoro di esseri umani: pare essere questo il motivo della dismissione del sistema in alcune Regioni, nonostante i più sospettosi abbiano dichiarato che l’unico problema di questa IA è che funziona troppo bene.

La corruzione si può predire? L’analisi dei dati, quindi, può scovare la corruzione. Ma può anche predirla, almeno secondo uno studio realizzato dalla Higher School of Economics (HSE) e dalla Università di Valladolid, pubblicato alla fine del 2017. I ricercatori hanno dimostrato che è possibile predire in anticipo casi di corruzione attraverso l’analisi delle circostanze che rendono più facile corrompere. La previsione è realizzata a partire dai dati contenuti in un archivio che raccoglie fattori macroeconomici e politici, costruito a partire da casi che si sono verificati in Spagna tra il 2000 e il 2012.

Non solo IA. L’intelligenza artificiale non è sola: ci sono altre tecnologie che potrebbero aiutarla a fronteggiare il fenomeno della corruzione nel mondo. Tra queste c’è sicuramente la blockchain, che sembra aver raggiunto la maturità necessaria per una diffusione su larga scala e in settori diversi. Di questo e di molto altro si parlerà durante il Global Anti-Corruption & Integrity Forum 2019 dell’OCSE, l’evento organizzato dall’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che quest’anno sarà proprio focalizzato su rischi e opportunità delle nuove tecnologie.

La redazione
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