Future Society

Torna la Notte Europea dei Ricercatori

25 settembre 2018 | Scritto da La redazione

Come da tradizione è stato scelto l’ultimo venerdì di settembre per ospitare l’appuntamento annuale con la Notte Europea dei Ricercatori, l’evento che, tra laboratori, conferenze e spettacoli, accende i riflettori sul lavoro di ricercatori e ricercatrici di tutta Europa.

Esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti: nell’arco di una notte, l’innovazione scientifica scende in piazza e si avvicina al pubblico. L’appuntamento è venerdì 28 settembre per la Notte Europea dei Ricercatori, un evento che la Commissione Europea promuove dal 2005 coinvolgendo migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. L’obiettivo è quello di avvicinare al mondo della ricerca scientifica anche il pubblico “civile”, rendendo il mondo della scienza il più divertente e interessante possibile: anche per questo, sono pensate attività per le fasce più giovani, laboratori per ragazzi e ragazze delle scuole superiori, ma anche spettacoli e concerti con i nomi più importanti del panorama contemporaneo.

L’evento. Come da tradizione l’iniziativa si svolgerà l’ultimo venerdì di settembre e vedrà coinvolte oltre 300 città in tutto il continente europeo: per questa edizione della Notte dei Ricercatori, in Italia saranno attivi 9 progetti per un totale di 80 città impegnate. L’evento è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie, che hanno l’obiettivo di promuovere la carriera di giovani ricercatori e ricercatrici in tutta Europa.

In Italia. Tra le città italiane, in particolare, farà capolino il progetto SOCIETY (How do you spell RESEARCH? SOCIETY – Science, histOry, Culture, musIc, Environment, arT, technologY), dedicato alle intersezioni tra scienza, cultura e società. Come si legge sul sito dell’evento: “Obiettivo di SOCIETY è presentare la ricerca quale uno dei migliori e più efficaci strumenti per comprendere, sostenere, preservare e sviluppare la nostra cultura, in tutte le sue sfumature e declinazioni, e raggiungere soluzioni e idee innovative utili a superare le sfide che la società deve affrontare e portando così a un tangibile miglioramento nella qualità della vita quotidiana”. SOCIETY vuole avvicinare il più possibile  pubblico e ricercatori: coinvolgendoli in attività di co-progettazione, l’idea è che i partecipanti possano comprendere fino in fondo l’importanza del lavoro di ricerca nella società.

Anche se questo progetto è pensato per arrivare a tutte le fasce della popolazione, le sue attività hanno come target di riferimento, in particolare, studenti e studentesse delle scuole superiori; SOCIETY vuole sottolineare anche la tematica dell’uguaglianza di genere, incoraggiando la presenza femminile nelle carriere collegate alla ricerca.

Gli altri 8 progetti italiani:

  • B-FUTURE, che punta ad avvicinare studenti e cittadini all’affascinante mondo della ricerca, offrendo la possibilità di incontrare giovani ricercatori, scienziati ed esperti coinvolti in programmi europei e a livello internazionale;
  • BEES, che, ispirandosi alle api e alla loro organizzazione, vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini,
  • BRIGHT, acronimo di “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research”, ovvero “I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca”, a simboleggiare l’aspetto positivo dell’attività di ricerca e divulgare un messaggio di fiducia al grande pubblico;
  • ERN APULIA, pensato per avvicinarsi al mondo della ricerca e confrontarsi con i ricercatori in Puglia;
  • MEET, che vuole realizzare un’occasione unica di incontro con la ricerca, dove parlare e interagire coi suoi protagonisti, scoprire cosa si fa nei loro laboratori e sperimentare in prima persona quanto tutto questo abbia impatto anche nella nostra vita quotidiana;
  • SHARPER, SHaring Researchers’ Passions for Evidences and Resilience ovvero “condividere le passioni dei ricercatori, per il coinvolgimento e la responsabilità”;
  • SUPER SCIENCE ME, una vera e propria festa della ricerca e della didattica dedicata a studenti e studentesse delle scuole superiori.

 

 

 

 

La redazione
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