Future Society

Trasformazione digitale: presentato il nuovo piano dell’UE

19 febbraio 2020 | Scritto da La redazione

Dati e intelligenza artificiale al centro delle azioni che l’Unione Europea vuole mettere in campo

La trasformazione digitale sta cambiando profondamente la nostra società e la vita delle persone. Ne è consapevole l’Unione Europea che dopo aver lavorato, con l’aiuto di un pool di esperti, alla stesura di una serie di linee guida per uno sviluppo etico dell’intelligenza artificiale, ha presentato il 19 febbraio a Bruxelles la strategia sul futuro del digitale. L’obiettivo del piano è quello di garantire benefici a persone e aziende a livello comunitario e favorire il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Il piano è stato presentato dalla Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che attraverso il suo profilo twitter ha commentato: “In Europa abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per modellare il nostro futuro digitale. Con la strategia #DigitalEU che abbiamo presentato oggi, vogliamo offrire a ogni europeo, a ogni impresa, al nostro settore e alle nostre società la possibilità di beneficiare pienamente della trasformazione digitale”.

 

La vicepresidente esecutiva della Commissione UE Margrethe Vestager e il commissario UE per il Mercato interno Thierry Breton hanno poi approfondito il contenuto del piano, fondato su tre azioni principali: come dare forma al futuro digitale europeo, la fiducia e l’eccellenza nell’ambito dell’intelligenza artificiale e una strategia europea per i dati.

 

La tecnologia al servizio delle persone. La prima delle tre azioni, che riassume forse il senso dell’intero documento, è dedicata alla centralità delle persone in questa fase di trasformazione digitale: gli individui devono poter beneficiare dell’innovazione, poter accedere alla tecnologia ed essere protetti da minacce informatiche. Inoltre, le tecnologie devono favorire la nascita di un’Europa aperta, democratica e sostenibile, anche sul piano ambientale utilizzando la tecnologia sia per ridurre le emissioni sia derivate dall’attività umana in generale sia quelle generate dalle tecnologie nello specifico.

 

L’IA e la sfida agli Stati Uniti. Il primo obiettivo è quello di attrarre investimenti in questo settore, per un totale di 20 miliardi di Euro. “Sono un’ottimista della tecnologia. – ha dichiarato Ursula von der Leyen – Credo nella tecnologia come in una forza per il bene. L’Unione europea deve essere capace di fare le sue scelte, basate sui propri valori, rispettando le proprie regole. Questo è quello che chiamo un’Europa tecnologicamente sovrana”. In questa affermazione si intuisce la volontà di contrastare l’egemonia USA e di valorizzare l’eccellenza europea in particolare nel settore industriale. Non mancano però i riferimenti ai pericoli e sulla necessità di linee guida etiche in particolare per le applicazioni definite “ad alto rischio” come il riconoscimento facciale.

 

Dati: un mercato unico e comune. Il GDPR da solo non basta: all’interno del piano una parte importante è dedicata ai dati, elemento centrale della trasformazione digitale e dello sviluppo della già citata intelligenza artificiale. La novità è la scelta di allocarli e condividerli, creando un mercato unico per i dati che si fondi su regole di accesso eque, chiare e condivise, che vadano a integrarsi con GDPR, normative sulla privacy e diritto alla concorrenza.

La redazione
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