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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 15 ottobre

15 ottobre 2018 | Scritto da La redazione

Un algoritmo contro il bullismo su Instagram, chiuso Google Plus, rsostenibilità alimentare della Terra: scopri le notizie più importanti su tecnologie e futuro

Machine learning contro il bullismo su Instagram

Secondo Ditch the Label, onlus britannica, nel 2017 gli atti di bullismo tra i giovanissimi sono stati maggiori su Instagram rispetto a Facebook. Forse anche a causa di questi numeri il noto social network dedicato alla condivisione di foto ha deciso di correre ai ripari, affidandosi al machine learning per l’individuazione di offese, insulti e minacce sulla sua piattaforma. Gli algoritmi non si limiteranno a controllare i feed ma saranno in grado di monitorare anche le stories e le dirette. L’intervento della macchina non esclude la presenza di un controllo da parte di operatori in carne e ossa: l’impiego di questi algoritmi, però, permetterà di scovare anche offese più velate e sottili, che possono potenzialmente ledere la dignità degli utenti. I bulli sui social hanno le ore contate: per vincerli oggi c’è un alleato in più, un algoritmo.

 

I dati di 500mila utenti in pericolo: chiuso Google Plus

Un bug nella piattaforma di Google Plus ha messo a rischio la privacy di centinaia di migliaia di utenti, i cui dati sono stati esposti al pericolo di furti. A rivelare la falla nel sistema è stata un’inchiesta del Wall Street Journal, secondo cui l’azienda era a conoscenza del pericolo almeno dal mese di marzo. La reazione di Google non si è fatta attendere: l’azienda, infatti, ha annunciato la chiusura del social network per quanto riguarda il grande pubblico, mentre potrebbe restare attiva una versione riservata alle aziende. Una decisione non particolarmente sofferta quella della casa di Mountain View: per stessa ammissione dell’azienda, infatti, Google Plus aveva tassi di utilizzo e di engagement piuttosto bassi. Google sostiene che avrebbe annunciato la chiusura del social in ogni caso, ma è stata anticipata dall’inchiesta del Wall Street Journal. Ma se così fosse, perché mettere a rischio i dati di 500mila utenti per oltre sei mesi, in particolare dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha investito Facebook? Chiuso il sipario su Google Plus (per lo spegnimento definitivo potrebbero volerci circa 10 mesi), c’è chi è pronto a scommettere che dalle parti di Mountain View stiano già pensando a un nuovo social media. Staremo a vedere.

 

Aumento della popolazione e cibo: uno studio ci indica la strada da seguire

Nel 2050 la Terra potrebbe avere 10 miliardi di abitanti e, complice anche il riscaldamento globale, le risorse potrebbero non essere sufficienti per permettere il sostentamento dell’intera popolazione. Per questo motivo un team di ricerca internazionale ha realizzato uno studio per prevedere e stimare la produzione e il consumo di cibo a livello globale, definendo alcuni paramenti e suggerendo delle soluzioni per rendere il sistema alimentare mondiale sostenibile. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature, sottolinea come non sia sufficiente ridurre il nostro impatto ambientale e limitare i cambiamenti climatici: sarà necessario agire su più fronti. Le azioni da mettere in campo possono essere riassunte in tre punti: modificare le nostre abitudini alimentari, privilegiando una dieta a base di prodotti vegetali; dimezzare gli sprechi di cibo; favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie agricole, aumentando gli investimenti e potenziando le coltivazioni.
I cambiamenti climatici e l’aumento della popolazione ci impongono nuovi stili alimentari: se non saremo in grado di invertire la tendenza, nel 2050 la scarsità di cibo potrebbe diventare un grosso problema.

La redazione
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