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Le notizie della settimana scelte da Impactscool – 3 Settembre 2018

3 settembre 2018 | Scritto da La redazione

In Nuova Zelanda il primo insegnate IA, Uber cerca una città in cui testare i suoi taxi volanti, l'inquinamente danneggia le capacità cognitive dell'uomo. Le notizie più importanti su tecnologie e futuro, scelte e selezionate dal web per i lettori di Impactscool.

Will, in Nuova Zelanda debutta l’insegnante IA

Gli studenti della scuola primaria in Nuova Zelanda faranno presto lezione con Will, un avatar digitale con intelligenza artificiale. Il nuovo insegnante è un esperto di energia e i ragazzi che hanno testato le sue doti di insegnante sembrano essere molto soddisfatti. Will nasce dalla collaborazione tra Vector, compagnia energetica di Auckland, e l’azienda Soul Machines, che si occupa di IA, ed è programmato per parlare agli studenti di energie rinnovabili e delle loro potenzialità. I ragazzi possono interagire con Will attraverso i loro pc, tablet o dispositivi mobile e il loro maestro può porre loro domande su ciò che hanno imparato, per misurare il loro grado di attenzione.
Per ora Will è “solo” un volto su uno schermo e conosce solo un argomento, ma presto questi sistemi potrebbero diventare la normalità nelle scuole del mondo. Sostituiranno gli insegnanti in carne e ossa o diventeranno loro colleghi, offrendo un supporto alla formazione tradizionale?

 

Dove vedremo i primi taxi volanti di Uber?

Entro 5 anni sarà attivo il servizio “taxi volante” di Uber, almeno secondo quanto dichiarato dalla società californiana, che sta valutando Paesi e città più adatti per testare i suoi mezzi. Dopo aver annunciato lo scorso anno le prime due città in cui sarà lanciato il servizio, Dallas e Los Angeles, Uber sta valutando una terza città, fuori dai confini USA. La lista delle Nazioni in lizza per ospitare i primi test, già a partire dal 2020, è ormai ristretta a cinque Paesi: Giappone, Francia, Brasile, Australia e India. La città che sarà scelta da Uber dovrà rispettare alcuni parametri precisi, ritenuti dall’azienda imprescindibili: una popolazione metropolitana di oltre 2 milioni di persone, centri abitati distanti tra loro, un aeroporto a meno di un’ora dal centro della città e la disponibilità a sostenere i servizi di carpooling.
La scelta definitiva arriverà entro sei mesi e a quel punto non ci resterà che attendere e seguire con interesse lo stato di avanzamento dei lavori. La tecnologia alla base di questi velivoli elettrici è ancora in fase di sperimentazione e non ci sono garanzie che Uber riesca a raggiungere il suo obiettivo, soprattutto in così poco tempo.

 

L’inquinamento danneggia il cervello umano

Secondo un nuovo studio, condotto da ricercatori cinesi e statunitensi, l’inquinamento atmosferico non provoca danni solo alla nostra salute ma anche alla nostra intelligenza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of National Academy of Science, mostra come l’esposizione all’inquinamento abbia un impatto anche sulle nostre capacità cognitive. Lo studio, che ha coinvolto 20mila persone residenti in 162 diverse contee cinesi, ha messo a confronto i risultati di alcuni test cognitivi a cui sono state sottoposte negli anni le persone prese in esame e i risultati delle rilevazioni sull’inquinamento nel Paese. Questo non è l’unico studio a notare il legame tra aria inquinata e declino cognitivo, ma è il primo a guardare le persone di tutte le età.
L’aria che respiriamo causa problemi alla nostra salute e questo è ormai assodato. Se i risultati di questa ricerca fossero confermati, però, avremo un’ulteriore riprova degli effetti negativi dell’inquinamento sull’uomo e, questa volta, ad essere in pericolo è anche il nostro cervello.

La redazione
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