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Notizie dal futuro e dintorni – 1 giugno

1 giugno 2020 | Scritto da La redazione

Frank Sinatra canta Britney Spears

L’azienda OpenAI ha recentemente sviluppato una nuova rete neurale, chiamata Jukebox, che, come suggerisce il nome, è in grado di creare cover di canzoni famose usando lo stile di oltre 9000 cantanti. L’algoritmo alla base dell’IA viene addestrata attraverso l’ascolto dei brani dell’artista di cui si vuole imitare lo stile, quindi l’algoritmo fa il resto, una volta scelta anche la canzone che si vuole trasformare il gioco è fatto. Curiosi del risultato? Provate ad ascoltare questa cover di Toxic di Britney Spears con la voce e lo stile inconfondibili di Frank Sinatra. 

 

Raccogliere l’energia del vento, del Sole e delle onde in un colpo solo

La startup Sinn power ha sviluppato una piattaforma marittima in grado di generare energia dal Sole, dal vento e dal moto ondoso contemporaneamente. L’idea di questa startup non è una novità e già esistono impianti votati all’efficienza e alla sostenibilità che sfruttano uno o una combinazione di questi elementi per fornire energie elettrica in zone remote. Quello che è innovativo è la struttura modulare. Ogni unità galleggiante o modulo è costituito da quattro sistemi per generare energia dal moto ondoso, inoltre, per le regioni dove il mare non è in grado di generare una grande quantità di energia, l’unità può anche essere dotata di una serie di celle fotovoltaiche da 20 kW. Allo stesso modo, possono essere equipaggiate fino a quattro piccole turbine eoliche da 6 kWp e infine è anche possibile una combinazione di tutte e tre, sfruttando in modo ottimale le condizioni ambientali che circondano la piattaforma. Ciascuna piattaforma è poi collegabile con altre, rendendo il sistema ampliabile a piacimento a seconda delle necessità. La startup spera di creare lo standard per la fornitura di energia pulita per le isole o le zone costiere. 

 

Sapori virtuali

Chi è affetto da ipertensione dovrebbe limitare l’assunzione di sale, ma il cibo senza sale potrebbe rendere più difficile seguire strettamente tale dieta ma con l’arrivo di questo dispositivo le cose potrebbero cambiare. Si chiama Norimaki Synthesizer ed è in grado di simulare qualsiasi sapore sulla nostra lingua. Il cilindro, creato da un ricercatore della Meiji University, ospita 5 particolari gel, ciascuno legato a uno dei sapori (dolce, salato, aspro, amaro, umami – che è il sapore legato al glutammato). Modulando l’intensità di una debole corrente che viene trasmessa tramite gli elettroliti presenti in questi gel è possibile decidere quale combinazione di sapore creare. Il creatore di questo dispositivo, Homei Miyashita, ha paragonato la manipolazione della percezione del gusto alle nostre percezioni delle immagini sui monitor video. I nostri occhi vedono bellissime immagini sullo schermo, ma in realtà stanno osservando semplicemente una serie di pixel rossi, verdi e blu che pulsano continuamente in varie combinazioni e intensità. In futuro questo dispositivo potrebbe aiutare chi ha bisogna di fare diete particolari e poco piacevoli, oppure portare alla creazione di nuovi settori come degustazioni virtuali o potrebbe permettere a chef e ristoratori di testare le loro creazioni prima di prepararle. 

 

Braille 2.0

Ricercatori della Germany’s Bayreuth University hanno sviluppato un dispositivo in grado di emettere ultrasuoni concentrati in specifici punti in aria. Le onde sonore modulate con precisione danno l’illusione, se posiziona la mano nel punto giusto, di toccare dei punti sospesi in aria. Usando questa tecnica sono stati in grado di permettere a un cieco di leggere un testo in braille sospeso in aria. Questa tecnologia – che è costituita da una griglia 16 x 16 di minuscoli altoparlanti ad ultrasuoni – può essere utilizzata per rilevare la mano dell’utente fino a una distanza di 70 centimetri. Può quindi proiettare del testo in braille direttamente sul palmo della mano. Questo dispositivo potrebbe avere innumerevoli applicazioni in quanto rappresenta una nuova soluzione per la lettura di informazioni in spazi pubblici come ascensori, bancomat, mappe della città e cabine informative per i ciechi. L’uso di questa tecnologia potrebbe andare a beneficio anche di chi può vedere fornendo una combinazione di feedback visivo e tattile, ad esempio immaginando di premere i pulsanti a mezz’aria o di combinare il feedback ultrasonico con tecnologie di realtà virtuale.

 

La redazione
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