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Notizie dal futuro e dintorni – 28 ottobre

28 ottobre 2019 | Scritto da La redazione

I taxi volanti sono sempre più vicini

Se immaginiamo il futuro una delle immagini chiave è l’auto volante. Se da un lato gestire il traffico aereo di molti veicoli potrebbe risultare una sfida non priva di rischi, dall’altro il progresso tecnologico, sotto la spinta di diverse aziende, mira in quella direzione. Una di queste è Lilium che ha appena terminato la prima fase di test per il suo taxi volante, facendogli raggiungere i 100 km/h in un volo orizzontale. Adesso inizierà una nuova fase di test di voli ad alta velocità, attorno ai 300 km/h. Con 36 motori elettrici, questo jet sarà in grado di trasportare 5 persone con 0 emissioni d’operazione.

 

Lo scioglimento dei ghiacci ha rivelato cinque nuove isole 

Cinque nuove isole sono apparse nell’arcipelago di Novaya Zemlya, un gruppo di isole russo ai confini dell’artico. Erano nascoste sotto un ghiacciaio che a causa del riscaldamento globale si è ritirato, rivelando queste isole. Una missione esplorativa le ha esplorate, mostrando come siano già state colonizzate dalla vita, oltre a piante e alghe, anche alcuni uccelli e alcune foche hanno iniziato ad abitare le coste di queste isole.

 

Supremazia quantistica: continuano le scaramucce fra IBM e Google

Google dice di aver raggiunto la supremazia quantistica, ovvero quel momento in cui la capacità di calcolo di un computer quantistico renderebbe obsoleto anche il più potente supercomputer di tipo tradizionale, come Summit. IBM non è d’accordo e nell’ultima settimana abbiamo assistito a uno batti e ribatti tra le due superpotenze. Chi avrà ragione?

 

Assaggereste una bistecca di giraffa?

La carne in vitro è ormai una realtà, ancora commercialmente poco appetibile, ma che potrebbe presto comparire nei banchi frigo dei nostri supermercati. Rimane però una fortissima diffidenza da parte dei consumatori che la vedono come qualcosa di poco salutare o dal cattivo sapore. Una startup potrebbe avere una soluzione decisamente poco ortodossa. La carne, di bovino, ad esempio, la conosciamo bene, una sua versione cresciuta in laboratorio a partire da poche cellule estratte in maniera indolore da un animale adulto sicuramente avrà delle differenze che potrebbero non farcela piacere. E se questa carne fosse di un tipo che non abbiamo mai assaggiato? Ad esempio carne di giraffa o di elefante? Da un lato l’esoticità del prodotto potrebbe sovrascrivere la diffidenza della carne prodotta in laboratorio dall’altro potrebbe essere vista come di cattivo gusto, sia metaforicamente che letteralmente.

 

La redazione
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