Pianeta Terra e Spazio

In piazza per il clima

15 marzo 2019 | Scritto da La redazione

Oggi è il “Global Strike For Future”, la giornata di sciopero globale per chiedere azioni concrete contro i cambiamenti climatici

Tutto è iniziato la scorsa estate con la protesta solitaria di una ragazza di appena 15 anni, che dopo aver saltato scuola si è seduta fuori dal parlamento svedese per chiedere al governo del suo Paese azioni concrete contro i cambiamenti climatici. Oggi quella protesta si è trasformata in un vero e proprio movimento, che ha raccolto adesioni e consensi in circa 70 Paesi e oltre 700 città, con numeri che, nelle ultime settimane, sono cresciuti di ora in ora. Oggi, 15 marzo, è il “Global Strike For Future”, la giornata di sciopero globale per il clima a cui partecipano gli studenti, ma anche gli adulti e gli scienziati, di tutto il mondo.

In principio c’era Greta. “Ci state rubando il futuro”. Le parole pronunciate dalla giovane Greta Thunberg alla COP24 in Polonia hanno lasciato il segno tra i giovani di tutto il mondo, tanto che dal suo esempio ha preso vita un movimento globale, spinto dall’esempio di forza e determinazione della ragazza 15enne. I giovani di diversi Paesi, tra cui l’Italia, hanno iniziato a imitare i venerdì di protesta per il clima lanciati da Greta, con manifestazioni che hanno raggiunto moltissime città di tutto il mondo.
Ora, però, la questione ha assunto una dimensione ancora maggiore, tanto che quella in programma oggi potrebbe passare alla storia come la più grande protesta ambientalista che l’uomo abbia mai visto.
Greta è diventata un simbolo, tanto che un gruppo di deputati socialisti norvegesi ha proposto la ragazza per il Nobel per la pace.

Una preoccupazione crescente. Parallelamente alla protesta di Greta e dei giovani del mondo, negli ultimi mesi è cresciuta la preoccupazione di esperti e ricercatori, che hanno pubblicato studi, rapporti e ricerche davvero poco incoraggianti. Non è un caso che oltre tre mila scienziati abbiano deciso di aderire allo sciopero per il clima, convinti non ci sia più tempo da perdere e che servano, il prima possibile, azioni concrete per fronteggiare i cambiamenti climatici.

Quanto tempo abbiamo? Secondo l’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, i prossimi 12 anni saranno decisivi per invertire la rotta e limitare gli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta. Il rapporto, pubblicato nell’ottobre scorso e frutto delle ricerche di migliaia di scienziati, ha stabilito che è questo il tempo che ci resta per intervenire e mantenere la temperatura media globale a livelli accettabili. Il rapporto dell’IPCC stabilisce quattro strategie che è possibile percorrere perché la temperatura media globale non superi la soglia critica di 1,5°C.
Sarà sufficiente? Riusciranno i governi a muoversi compatti per affrontare questa situazione, fondamentale per il nostro futuro?

Il quadro che ci si presenta davanti non è dei migliori, ma l’energia, la determinazione, la forza e gli ideali di Greta e di tutti i giovani in piazza oggi possono davvero farci sperare ancora nel migliore dei futuri possibili.

La redazione
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